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 Scie chimiche su Torino... di Marco
 
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Non serve guardare nel buio ma sapere che dopo verrà il giorno

Marco
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Marco (del 21/03/2007 @ 09:24:25, in News, linkato 99 volte)

Sono ancora allibito... anzi, no, sono oltremodo arrabbiato. Furioso forse è la parola giusta.
Ho appena scoperto che la gentile Vodafone mi ha attivato, A MIA INSAPUTA, come a tutti quelli che possiedono un numero Vodafone, un servizio A PAGAMENTO: il fantomatico SMS vocale. In pratica, cosa succede:
io telefono, il chiamato non risponde. fino a poco tempo fa cadeva la comunicazione e pace; adesso, invece, viene data la possibilità di lasciare un "sms vocale"... ora, questo "sms vocale" (che bella cosa le parole!!) è nient'altro che una segreteria telefonica, in cui:
- chi lascia il messaggio, ovviamente PAGA
- chi ascolta il messaggio, ovviamente PAGA
Il problema è che, prima di attivarmi qualcosa, DEVONO chiedermi il mio ESPLICITO consenso: NON ESISTE che mi attivino qualcosa, A MIO DANNO, che io non ho richiesto.

Di seguito il modo per ovviare a questo problema (in realtà la Vodafone si è già premunita mettendo fuori servizio il 190 on line e impedendo agli operatori di disattivare questo servizio, prova effettuata oggi 21 marzo):

Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità" ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti).

Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a e il telefono è spento sentirete una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. Per disabilitare questa funzione è necessario:

- essere registrati al sito
www.vodafone.it oppure www.190.it
- effettuare l'accesso al proprio account
- Cliccare su "190 fai da te", poi sul menu di sinistra la voce "Servizi e Promozioni"
- Cercate nell'elenco dei servizi le voci "Ricezione SMS vocale" e "Notifica Ricezione Vocale" (solitamente è nella seconda pagina)
- Cliccate sul pulsante "Disattiva" nel rettangolo i ciascun servizio da disabilitare e si aprirà la pagina di conferma. Cliccate sulla voce minuscola in basso con scritto "Clicca qui per confermare l'operazione"
- Eseguite lo stesso procedimento per entrambi i servizi

Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più i 29 centesimi per questo servizio che nessuno ha richiesto!!

Se lo facciamo tutti riusciremo a non incappare in questo ennesimo tranello rivolto ai consumatori.

Che delusione la vodafone... tutte le fregature intorno a te...

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Di Marco (del 13/03/2007 @ 16:46:05, in Cucina, linkato 51 volte)

Risotto alle verdure
La cucina è innanzitutto passione, divertimento, piacere. Difficile essere dei buoni cuochi se il cucinare diventa una... fastidiosa routine...
Premessa doverosa per qualsiasi ricetta, però ci tenevo a iniziare questa ricetta con l'introduzione sopra riportata...
Veniamo al risotto... Essendo risotto alle verdure, è opportuno utilizzare solo verdure di stagione, per cui vediamo cosa può offrire questo periodo (il risveglio di primavera):
- cipolle
- aglio
- carote
- zucchine
- porro
- pomodori
- prezzemolo
- sedano
- patate

Preparazione
Tagliare sottili cipolle e aglio, aggiungere un po' d'olio extra vergine di oliva, e far soffriggere a fuoco basso per 5 minuti.
Nel frattempo, tagliare sottile il sedano, le patate, le carote e le zucchine. Il mio consiglio è di utilizzare per carote, zucchine e patate il pelapatate, di modo che il gusto di queste verdure si mescoli bene poi al riso (invece che tagliarli con il coltello e lasciarli a pezzetti).
Aggiungere le verdure di cui sopra e preparare il brodo a parte mettendo acqua (quanto basta) insieme alle foglie del sedano, alle parti esterne del porro e a un po' di carota avanzata dalla precedente operazione e scaldare il tutto con un pizzico di sale grosso.
Una volta che le cipolle sono dorate (mi raccomando, sempre a fuoco basso!!), aggiungere nella padella il riso: girare bene e "tostare" (cioè non, ripeto non, aggiungre il brodo) il riso per 3-4 minuti, a fuoco medio basso.
Aggiungere il brodo alla padella e continuare a girare.
Nel frattempo, prendere il pomodoro fresco e tagliarlo a pezzetti nella padella; la stessa cosa per il prezzemolo.
Aggiungere uno o due cucchiaini di sale grosso e un po' di pepe (a discrezione).
Continuare a girare il riso e aggiungere, ogni qual volta il riso assorba l'acqua, il brodo al tutto.
Dopo circa 20 minuti di cottura il riso è pronto (conviene sempre assaggiare...).

Totale (preparazione e cottura): circa 45 minuti. ma il risultato è assicurato... ; - )

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Di Marco (del 07/02/2007 @ 15:38:02, in News, linkato 99 volte)
CenToro
E' dal campionato '84-'85 che seguo allo stadio in modo assiduo il Toro. Facendo male i calcoli, sono stato ad almeno 300 partite allo stadio, sia stato esso il vecchio Comunale, il ristrutturando Delle Alpi, o il corrente Olimpico, per non contare i vari impianti sparsi per l'Italia, a Milano, Bergamo, Reggio Emilia, Udine, Verona, Vicenza... In tutti questi anni, non mi è per fortuna capitato mai nulla, né di essere stato diretto testimone di episodi violenti. A Torino ho avuto la possibilità di frequentare un po' tutti i settori: tribuna, curva Maratona, curva Filadelfia, curva Scirea, curva Primavera, distinti centrali... sovente vicino (ma non a contatto) con gli ultras dell'opposta tifoseria, divisi da una grata e/o da 2 cordoni di poliziotti in tenuta antisommossa. per fortuna, niente cariche, niente razzi lanciati né da una parte, né dall'altra. In tutti questi anni di frequentazione, posso dire che, a parte qualche rara occasione, non ho avuto un'esperienza diretta del dramma avvenuto venerdi a Catania. Della follia, per meglio dire. Permettetemi, però, una riflessione: lo stadio di Torino è stato additato come "il più sicuro", dove ci sono i tornelli singoli, duplice controllo dell'identificativo, perquisizioni degli agenti. manca il controllo della retina e abbiamo quasi finito. Questo avviene nei distinti centrali, notoriamente la frangia estrema del tifo da stadio. A pochi minuti dall'inizio dell'incontro, di solito entra alla mia sinistra la tifoseria opposta: ragazzi che (a volte) lanciano fumogeni, bombe carta, bottiglie... Allora, senza perdersi in inutili circonlocuzioni, mi pare sinceramente evidente che fino a quando si accetterà una situazione per cui questi fantomatici "controlli" ai varchi di accesso verranno fatti in modo scrupoloso a chi si mette ordinamente in fila e mai a chi entra stile mandria nel recinto... beh, non mi sorprenderanno certi eventi. Io ho il biglietto nominativo, se non vado io devo registrare il nome di chi mi sostituisce, e ne rispondo solidamente se dovesse capitare qualcosa. sono "schedato" e filmato e registrato. notoriamente, sono un hooligan che non aspetta altro che la domenica per andare a sfogare le proprie pulsioni animalesche, di sangue e rabbia, contro miei pari di opposta fede. è giusto che venga monitorato e seguito in ogni mio spostamento, sono potenzialmente pericoloso. ma non quanto i miei vicini, che vengono scortati dalla polizia, che sfasciano i pullman su cui viaggiano, che distruggono autogrill e stazioni ferroviarie, che portano indisturbati oggetti di offesa. Adesso siamo tutti nello stesso calderone, sotto la stessa etichetta. il campionato si ferma, si fermerà, chissà quando riprende. e, soprattutto, si pensa di giocare a porte chiuse, con buona pace degli abbonati e il beneplacito delle aziende televisive. Se dal mio discorso non traspare il concetto, lo riassumo ora: è forse comodo ragionare in questi termini (fare di tutta l'erba un fascio) per favorire qualcuno (bastava trovare l'episodio?), oppure è "semplice" e "comodo" liquidare così il problema di sicurezza degli stadi nascondendosi le (a mio avviso) precise responsabilità che la gestione della tifoseria ha in questo ambito? Insomma, io mi sento preso in giro.
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Di Marco (del 07/01/2007 @ 21:20:16, in News, linkato 82 volte)

Davide
Ci sono certe persone che lasciano, più di altre, una traccia, un segno, in noi. Persone che hanno una luce particolare, un modo di vivere che rappresenta un esempio e un modo contagioso di approcciare il nostro quotidiano.
Persone che, quando prendono altre strade, restano con noi, per averci regalato qualcosa che nemmeno il tempo può cancellare.
Ho avuto la fortuna di conoscere Davide, ed è stato facile apprezzarlo per la freschezza e il piacere di vivere, come anche l'energia che riusciva a spendere ogni giorno, anche quando doveva occuparsi di attività non proprio piacevoli (ma il lavoro a volte richiede anche quello, in fondo).

La morte fa parte della vita, anche se rappresenta ancora il mistero più arduo e non ancora svelato. soprattutto quando avviene senza una logica apparente, senza una giustizia, senza un senso che sia uno. certo noi siamo miopi, o forse ciechi, per cui non riusciamo a interpretare gli avvenimenti che avvengono nel nostro percorso.
Allora, se non possiamo che accettare e adeguarci, abbiamo almeno la possibilità di sfuttare l'esempio e il ricordo: di chi ci ha mostrato, con le sue azioni, che possiamo affrontare ogni giorno con un sorriso beffardo perché ogni giorno sia prezioso e meritevole di essere vissuto.
Grazie Davide

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Di Marco (del 14/12/2006 @ 22:50:37, in Poesie, linkato 158 volte)

Monviso
Il sole tramontava dolce
giocando tra i profili delle colline
i tuoi capelli preziosi fili d'oro
e la tua voce allegra e scherzosa
col tuo sorriso contagioso e quella gioia
che solo tu sai esprimere
non scomodiamo il paradiso dai

non avevo mai visto un tramonto così con i tuoi occhi
Il volgere di questa splendida giornata

ora, il futuro, non mi spaventa più

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Di Marco (del 12/12/2006 @ 22:27:08, in Biblioteca, linkato 74 volte)

Fuori da un evidente destino
La sera, prima di addormentarmi, leggo un libro. Progressivamente, mi sto accorgendo che accantono sempre più la televisione. troppa pubblicità, troppa poca qualità, ma soprattutto la sensazione di rimbambimento che lo schermo acceso ti dà.
Se poi il libro ti attira, ti appassiona, ecco che scopri che dedichi sempre più tempo alla lettura, e l'appuntamento che ti serviva per conciliare il sonno diventa un vero e proprio piacere al quale fai fatica a rinunciare.
Il terzo romanzo di Faletti, Fuori da un evidente destino, ripercorre lo stesso stile e la stessa maestria nell'introdurre il lettore in un mondo affascinante e intrigante, fatto di misteri e di ottime caratterizzazioni dei personaggi.
Sinceramente, all'epoca del primo libro, Io uccido, ero molto scettico sulle capacità romanzesche di Faletti, dato che nell'ultimo periodo basta essere stato una volta in tv per vedersi pubblicare un libro... Invece, mi sono dovuto ricredere: Io uccido non solo è un bellissimo romanzo, ma anche il secondo, Niente di vero tranne gli occhi, ha confermato quanto di buono c'era nel thriller d'esordio.
Faletti, con questa sua terza fatica, ha varcato l'oceano; nei primi due era anche piacevole ritrovarsi in posti a noi vicini, come Montecarlo o Roma, apprezzando la sua capacità nel rivisitare con nuovi occhi posti per noi a volte scontati e banali. In quest'ultimo, invece, ci trasporta in un contesto che diventa però subito familiare, e la sua provata bravura nel disegnare il contesto facendo trovare il lettore al centro della scena, beh è veramente piacevole.
Mi piacerebbe molto riuscire a scrivere come lui...per il momento mi accontento nel leggerlo e nel consigiarlo a tutti voi: un buon regalo di Natale.

Marco

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Di Marco (del 20/11/2006 @ 22:13:52, in Cucina, linkato 113 volte)

Joy & Joy
A Torino c'è un buon ristorante e pizzeria, dall'ambiente raffinato: il Joy and Joy. Piuttosto conosciuto nella città, ha una cucina che è decisamente valida, con ricette non banali (come la tartar di tonno con salsa di yoghurt e melograna) e un prezzo tutto sommato in linea con gli altri locali dello stesso genere.
Spesa indicativa: pizza 12€ a testa; antipasto e secondo: 30€ a testa.

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Di Marco (del 16/11/2006 @ 23:08:23, in News, linkato 108 volte)

La mia parte di notorietà in ParatIIssima...
Beh.. non dovrei dirlo io, visto che ero uno dei 100 artisti che hanno partecipato all'evento, ma lo dicono i numeri: quasi 4mila persone nei 2 soli giorni di mostra, non mi sembra proprio poco. tant'è che gli eventi para si bassano molto sul passaparola. mi ha fatto in particolare piacere che ci fossero persone di ogni genere: giovani, meno giovani, con svariati interessi. Proprio alla fine, mentre toglievo le foto dalla parete, una ragazza si è avvicinata e mi ha detto: "complimenti.. molto bello. oggi sono andata ad Artissima e mi è piaciuto molto di più qui...".
Secondo me è importante misurarsi. e' importante avere il coraggio di presentare le proprie opere, di qualsiasi genere esse siano. pensate alle poesie: chi non ha una poesia scritta nel diario? quanti riuscirebbero però a condividerla con degli "estranei"? al di là del testo, che magari è personale e come tale deve restare, però c'è una forte componente di diffidenza e di ritrosia nel presentarsi. perché vuole anche dire mostrarsi, e (sottolineo) farsi interpretare sulla base di ciò che mostriamo. la gente, inevitabilmente, ci giudica e ha un'opinione di noi sulla base di ciò che offriamo. non è facile poi accettare critiche, anche se quelle sono le migliori: distaccate, senza pietà, crude. ma se riesci a leggerle per bene, ti consentono di fare grandi salti di qualità. ecco perché ho deciso di partecipare (e uno dei motivi per cui ho aperto il mio sito web)
Comunque.. Caldo & Freddo... Ying e Yang, bene e male, ogni foto ha una commestione, una miscela, tra i 2 elementi. ho sottolineato la prevalenza di caldo con uno sfondo caldo, mentre per il freddo ho dato preferenza al bianco. a meno di 3 foto che metterò presto nella sezione dedicata alle foto, le altre le potete trovare e scaricare gratuitamente per avere un buon sfondo del desktop.
Se poi mi lasciate un commento sulle vostre preferite, vi sarò grato, così mi aiuterete a crescere. perché la fotografia è così, più entri dentro, più ti rendi conto di quanto hai da imparare... ; - )

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Di Marco (del 13/11/2006 @ 22:01:57, in Filosofia, linkato 234 volte)
Conclusione
Torno a riflettere sul senso delle nostre azioni. Penso a dare un significato ai giorni che si susseguono, cerco di capire il perché di questo nostro affannarci continuo, alla ricerca di qualcosa che ci completi e che ci dia una collocazione in questa vita. A volte sembriamo piccoli criceti che imperterriti girano la loro ruota per non spostarsi di nemmeno un millimetro. Vedono il mondo dalla loro gabbia e non riescono (e non possono) andare oltre. Quello che vedono è il loro mondo.

Così, finisce una giornata intenti ad affannarsi dietro il proprio lavoro. Torniamo a casa, una doccia, un piatto di pasta, qualche parola biascicata con un velo di stanchezza che scende sempre più, e poi la notte. La notte dedicata ai sogni, alla vita che vorresti, agli orizzonti che non vedi, al futuro che raggiungerai. Oppure, la notte degli incubi, delle paure più profonde, dello spazio vuoto, dell’assenza di prospettiva. Le lancette dell'orologio imperterrite fanno il loro corso, ti svegli un giorno più vecchio, pensando: avrò vissuto, o avrò sopravvissuto? Ho solo tolto un altro foglio, nell’attesa, oppure ripenserò al giorno appena passato e dirò: "è un giorno per cui è valsa la pena averlo vissuto"?
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Di Marco (del 08/11/2006 @ 20:55:32, in News, linkato 123 volte)

ParatIIssima
Ebbene si... parteciperò anch'io a ParatIIssima, il secondo evento para che a Torino si affianca alla ufficiale Artissima 13. loro sono a 13, ma noi siamo a 2. con 100 artisti che si esibiranno in via Aosta 8. Come mancare???

ParatIIssima
10 – 11 novembre 2006
Via Aosta 8 - Torino

In collaborazione con:

Acclay Real Estate
ZeroUno Elettrogruppo
Fiat Free Style Team
Microcluster by Ylda
AfroBar MarRosso
Cecchi Point
Para
Movimento culturale di parartisti di varia origine e formazione che può assumere, secondo i casi, significati molto diversi, come vicinanza nello spazio, somiglianza, affinità e anche alterazione o contrapposizione.

Parartisti
Lorenza Capitano, Davide Gigli, Emiliano Coccolo, Giorgio Davi, IZMO (Gabriella Giungato, Alessandro Grella, Stefano Milanesio, Gianluca Sabena, Valentina Colaleo, Fedrica Garoglio), Undecimodesign (Cristina Cordeschi, Andrea Lace), Paola Börner, Libreria di svolta (Cittadellarte – Fondazione Pistoletto), Chiara Roggero, Fabio Guida, Alberto Franzolin, Luca Vivaldo, Daniele Ratti, Silvia Danesi, Johnny Lapio, Fabrizio Vespa, Daniela Calisi, Giovanni Fozzi, Monkeysevolution, Serena Artom, Cinzia Stellabotte, Judith Krueger, Matteo Ronca, Tullio Deorsola, Amelie Lecarre, Piero Ottaviano, Maren Ollmann, Marco Marcaccioli, Christian Cadeddu, Graziano Prato, Simona Balma, Samuele Minnei, Christina Lobnik, Lorenza Villani, Daniela Sellone, Altrementi, Davide Fasolo, Desiree Burlando, Matteo Mezzadri, Matt Molchen, Erberto Durio, Pippo Torre, Monica Guariento, Andrea Trevisan, Emanuele Zaniboni, Centro Informazione Disabilità (Provincia di Torino), D+ Design studio (Marco Lana, Luca Pegolo, Luca Fiorio), Davide Furia, Carlo Rocca, Barbara Cucchiarati, Matteo Bufera, Verena Camerano, Elena Biringhelli, Interactiondesignlab, Stefano Mirti, Simone Muscolino, Francesca Fioretto, Massimo Petullà, Giovanni Bozzi Colonna, Pierpaolo Rovera, Marco Cazzato, Heidi Biersch, Alessio Alonne, Andrea Marchese, Francesco Andriolo, Roberto Tarallo, Paola Macchi, SURPOP, Filippo Alfero, Fabio Ballario, Laura Ambrosi, Marco Rabino, Luigi Caiffa, David Calligaro, Lino Manella, Murat Çinar, Giorgio Perottino, Fiat Freestyle Team, Bianca Morbitelli, Alex Casagrande, Valentina Margarone, Francesca Sibona, Jeremy Kuuentz, Tiziana Annone, Astelia, Andrea Beckoff, Marco Boggero, Mariano Dallago, Alberto Nurisso, Christian Sida, Alessandro Caligaris, Cappio, Noemi Zago, …

Paramusicisti
Gaetano Spiava, Federico Sirianni, Suso, Germano Tagliasacco, Stefano Amen, Matani, Giuliano e Daniele Contardo, …
Dj set Enrico Melchionne.

Parastaff

Alex Conte – service audio Cecchi Point,
Gabriele Nugara, Alberto Notarnicola (Associazione Tomovie) – service video
Paraideatori
Valeria Buonomo, Christian Cadeddu, Raffaella Cinti, Lorenzo Germak, Daniele Ratti, Luca Vivaldo.
Paracontatti
www.parassito.it
para.group@gmail.com
0039 3493109514
ParatIIssima - Orari
Venerdi 10 novembre dalle ore 19 :30 alle ore 24 :00
Sabato 11 novembre dalle ore 17 :00 alle ore 24 :00

esserci... è un'altra cosa... ; - )

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