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 Torino - Porte Palatine... di Marco
 
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Non serve guardare nel buio ma sapere che dopo verrà il giorno

Marco
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Marco (del 05/05/2008 @ 18:40:27, in Filosofia, linkato 63 volte)
Scie chimiche al tramonto, su Torino
...non è colpa mia.... ; - )
Domenica pomeriggio. La sera, mi ritrovo a casa. Rifletto sulla settimana che sta per iniziare, sulle cose da fare, sugli impegni che mi aspettano. Ogni settimana, come ogni giorno, è un nuovo inizio. Cosa mi riserverà la vita nei prossimi 7 giorni?
Un po' di apprensione, un po' di curiosità... Nel frattempo, mi godo un tramonto particolare. E' ormai tramonto inoltrato, le nuvole formano un quadro naturale, come quelli che si possono apprezzare nella collezione permanente alla GAM di Torino. Da dietro le nuvole, ecco che, immancabili, arrivano nuove scie chimiche... Prendo la fotocamera, e... beh, il risultato lo vedete qui sopra e anche nella apposita sezione.
Si vede proprio la progressione della scia. Tra l'altro, se aguzzate la vista, potete notare che quella verticale non è la sola. in realtà ce ne sono almeno altre 3 orizzontali, che segnano il cielo. un incrocio così sarebbe alquanto incrediibile. ma lasciamo perdere, questa è solo una coincidenza.
Non so se capita anche a voi, probabilmente sì. Io ho la fortuna di poter godere di uno splendido panorama da casa mia. Il mio balcone mi regala generosamente splendidi tramonti. a volte è difficile renderli mediante la fotocamera, tante e tali sono le sfumature che si possono apprezzare. beh, volevo dire che.. che sì, a me capita di riflettere davanti a un tramonto. il sole tramonta, e porta con sé le azioni della giornata. Qual è il nostro bilancio? andiamo a dormire sereni, felici, arrabbiati...? come è stata la nostra giornata? Siamo soddisfatti o delusi? Abbiamo fatto del nostro meglio?
L'augurio che posso fare a voi che per caso, o per volontà, cadete su queste righe, è che ogni sera porti con sé una piccola gioia: di aver vissuto la giornata con intensità, con piacere, e di voler rendere speciale anche il prossimo giorno, quello che arriverà.
Ogni giorno è a sé stante, ogni giorno si rinnova la nostra determinazione nel cercare gemme di felicità tra le pieghe delle ore che cerchiamo di rendere, a modo nostro, uniche e irripetibili.
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Di Marco (del 04/05/2008 @ 11:43:11, in Filosofia, linkato 47 volte)

On the road to Elgin
Prendo a prestito il titolo di una famosa canzone degli U2 per la mia piccola riflessione della domenica mattina.
Quella qua sopra è una delle foto che ho scattato in Scozia, nella strada che da Aberdeen va a Elgin.. un viaggio fantastico, in cui ho potuto apprezzare la straordinaria bellezza di quei paesaggi, che mi porterò dentro (mi auguro!) per molto tempo.
Laddove le strade non hanno un nome, non hanno neanche un proprietario. ci sono molti momenti, nella nostra vita, in cui ci sembra di faticare oltremodo per trovare la giusta direzione, anche solo trovare un sentiero da percorrere.
A volte, intervengono fattori quali paura (di prendere, per esempio, la strada sbagliata), o ansia (di compiere il gesto sbagliato).
Giorni, in cui il sole si nasconde dietro una spessa coltre di nuvole: neanche lui riesce a costituire un riferimento.

Beh.. buona domenica. buona domenica a tutti, e mi raccomando, volgete uno sguardo al cielo.. sia mai che vediate anche voi le famigerate "scie chimiche"....

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Di Marco (del 02/05/2008 @ 23:26:10, in News, linkato 41 volte)
Una delle tante scie chimiche che si possono "ammirare" su Torino
Un'ossessione è un argomento specifico che ritorna in continuazione, senza soluzione.
E' un pensiero costante che ti tiene sempre compagnia, che ti "perseguita" e che non ti abbandona.
Non ci puoi fare niente, è lì, vuole restare con te.
Nella sezione delle foto ho inserito tutte le foto che ho al momento scattato. La maggior parte, ovviamente, riguarda il cielo di Torino.
Vi invito a inviarmi le vostre chemical trails... le scie chimiche che osservate alzando gli occhi al cielo. Le pubblicherò (ovviamente con il vs nome) nella sezione dedicata.
Prima o poi, qualcuno si accorgerà di queste scie chimiche, e si degnerà di dare una risposta.
Nel frattempo, spargete la voce. nessuno se ne accorge. sembra un incantesimo... chiedi in giro, e nessuno ci fa caso.
Disinformazione, disinformazione, disinformazione....
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Di Marco (del 02/05/2008 @ 11:09:09, in Canzone del giorno, linkato 56 volte)


Continuo con il filone melodico-sentimentale iniziato con Roy Orbison presentandovi una canzone alla quale, non so perché, sono particolarmente affezionato. Mi ricordo che qualche anno fa la ascoltai per caso alla radio. Da allora... amore eterno! cercai subito l'interprete, e.. tah dah! La mitica Dionne Warwick, affiancata da una band d'eccezione (nientepopodimenoche i Bee Gees) per una canzone decisamente gradevole, di quelle che piacciono a me: buon pop, parole azzeccate, bel sound... direi di ampio respiro, se mi passate il termine.
Da quella canzone, ho così scoperto una grande cantante, con un buon repertorio (ovvio, per chi ama il genere) e una gran bella voce.
In particolare, di questa canzone, mi piace una frase, che riporto staccata dal resto del testo:


Love should be everything or not at all

già, l'amore dovrebbe o tutto o niente. come in un film, essere innamorati è come essere incinta: o lo sei, o non lo sei... In amore non ci dovrebbero essere compromessi, non ci dovrebbero essere "se" o "ma"...
Passione, sentimento, emozioni... questo è il lato bello della vita.
Ora, a voi, il testo di Heartbreaker

Dionne Warwick feat. Bee Gees - Heartbreaker (1982, dall'album omonimo)

I got to say it and it's hard for me
You got me cryin'
Like I thought I would never be
Love is believin' but you let me down
How can I love you when you ain't around
And I
Get to the morning and you never call
Love should be everything or not at all
And it don't matter what ever you do
I made a life out of lovin' you
Only to find any dream that I follow is dying
I'm cryin' in the rain
I could be searchin' my world
For a love everlasting
Feeling no pain
When will we meet again
Why do you have to be a heartbreaker
Is it a lesson that I never knew
Gotta get out of the spell that I'm under
My love for you
Why do you have to be a heartbreaker
When I was bein' what you want me to be
Suddenly everything I ever wanted
Has passed me by
This world may end
Not you and I
My love is stronger than the universe
My soul is cryin' for you
And that can not be reversed
You made the rules and you could not see
You made a life out of hurtin' me
Out of my mind
I am held by the power of you love
Tell me when do we try
Or should we say goodbye
Why do you have to be a heartbreaker
When I was bein' what you want me to be
Suddenly everything I ever wanted
Has passed me by
Oh, why do you have to be a heartbreaker
Is it a lesson that I never knew
Suddenly everything I ever wanted
My love for you, oh
Why do you have to be a heartbreaker
When I was bein' what you want me to be
Suddenly everything I ever wanted
Has passed me by
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Di Marco (del 01/05/2008 @ 09:20:51, in Filosofia, linkato 36 volte)

Leaf, water, leaf (thanks to Clapforchildren)
In questi giorni di forzato riposo, osservo la vita al di là della finestra. I giorni si susseguono portando con sé il sole, il vento, la pioggia.
Pioggia come adesso, che scende copiosa su Torino, bagnando la terra e lavando l'aria.
Il cielo grigio rende tutto uniforme, celando l'orizzonte, le montagne e la collina.
Il senso di stop, mentre tutto scorre, mi ricorda una foglia che, noncurante dell'ambiente circostante, si lascia trasportare dalla corrente.
Per fortuna che piove... se ci fosse il sole, il non poter uscire mi avrebbe reso più triste e malinconico.. se ci fosse una splendida giornata, il non poterla sfruttare appieno, andando per esempio in giro, a camminare, o correre per i prati, mi avrebbe dato un senso di spreco, di terribile spreco.
La pioggia, invece, in questo periodo mi è particolarmente amica. E' bello sentire il profumo della pioggia, ascoltare il suo inconfondibile rumore.. lo trovo incredibilmente intimo e romantico.
Ho voglia di ricominciare, di ripartire. non è ancora il momento, ma è dura stare "in panchina"... E' come se ci fosse una festa, e tu non sei invitato... tutti ballano, e tu vedi gli altri divertirsi, mentre ti trovi al di là del vetro. puoi solo intuire le note, o scorgere i sorrisi dei ragazzi che ballano.

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Di Marco (del 30/04/2008 @ 10:18:01, in Canzone del giorno, linkato 155 volte)


Come canzone del giorno vi propongo oggi una molto recente, che è molto gettonata dalle radio. D'altronde, è piacevole e molto orecchiabile, per cui ben venga la sua programmazione insistita.
Sto ovviamente parlando del fenomeno del momento, ovvero del cantante Mika, che ha veramente spopolato con il suo album d'esordio. Tra l'altro, la sua prima hit, Grace Kelly, mi aveva fatto pensare che i Queen avessero riesumato una vecchia canzone del compianto Freddy Mercury per i soliti fini di rilancio di un qualche cofanetto celebrativo della mitica band, tale è la somiglianza del timbro di voce e dello stile tra i due cantanti.
E invece.. invece ecco che si presenta al grande pubblico, nel 2007, tale Mika. mika male, ho pensato.. .he he he ... ; - )
Ma passiamo alla canzone del giorno. Il titolo è Happy Ending, cioè il classico lieto fine, il che induce a pensare a fiorellini e uccellini che cinguettano per tutta la canzone. insomma, parrebbe, anche per le note che accompagnano il testo, una bella canzone d'amore.
Però però.. ascoltando con attenzione il testo, mi sembrava che andasse in tutt'altra direzione. Cioè, invece di dire happy ending, in realtà dicesse no happy ending... così, incuriosito, sono andato a cercarmi il testo sul web e... ed ecco cosa ho trovato.
La canzone è molto bella e, per lo stato d'animo che mi accompagna in quest'ultimo periodo, decisamente appropriata.
Ve la propongo volentieri, invitandovi, se già non l'aveste fatto, ad ascoltarla: del buon pop per questo giovane talento.

Mika - Happy Ending (2007, dall'album Life in a cartoon motion)

This is the way you left me,
I’m not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,
Like it’s forever.
Then live the rest of our life,
But not together.

Wake up in the morning, stumble on my life
Can’t get no love without sacrifice
If anything should happen, I guess I wish you well
A little bit of heaven, but a little bit of hell

This is the hardest story that I’ve ever told
No hope, or love, or glory
Happy endings gone forever more
I feel as if I feel as if I’m wastin’
And I’m wastin’ everyday

This is the way you left me,
I’m not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,
Like it’s forever.
Then live the rest of our life,
But not together.

2 o’clock in the morning, something’s on my mind
Can’t get no rest; keep walkin’ around
If I pretend that nothin’ ever went wrong, I can get to my sleep
I can think that we just carried on

This is the hardest story that I’ve ever told
No hope, or love, or glory
Happy endings gone forever more
I feel as if I feel as if I’m wastin’
And I’m wastin’ everyday

This is the way you left me,
I’m not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,
Like it’s forever.
Then live the rest of our life,
But not together.

A Little bit of love, little bit of love
Little bit of love, little bit of love

I feel as if I feel as if I’m wastin’
And I’m wastin’ everyday

This is the way you left me,
I’m not pretending.
No hope, no love, no glory,
No Happy Ending.
This is the way that we love,
Like it’s forever.
To live the rest of our life,
But not together.

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Di Marco (del 29/04/2008 @ 09:13:42, in Canzone del giorno, linkato 20 volte)


Come canzone del giorno riesumo dal dimenticatoio questa bellissima e allegra canzone di un po' di tempo fa. Ogni volta che l'ascolto mi torna il buonumore... d'altronde, come non potrebbe tornare? Ti fa venire voglia di cantare a squarciagola e di correre tra i prati...
Sto parlando di una vera e propria canzone d'amore, fatta di grandi slanci senza se e senza ma, come acqua che sgorga fresca e impetuosa dalla sua sorgente... ah, potessimo sempre sentirci così...
Sto parlando della mitica You got it, del buon Roy Orbison. Ha ormai i suoi anni, ma è sempre bella e non si stanca mai di ascoltarla...
Probabilmente molti lo conosceranno per la hit presente nel film "Pretty Woman", ma personalmente You got it la batte e di molto.
Così, se ancora non l'avete ascoltata, vi invito a farlo: ne vale la pena, soprattutto per gli amanti del sano pop anni '80. Per chi già la conosce, qui di seguito il testo, che mi immagino almeno una volta nella vita abbiamo fatto nostro.
Grazie a Roy, che ci ha lasciato questa piccola meraviglia prima di andarsene (è infatti morto nel 1988).
Per chi volesse ascoltare qualcosa di più di questo grande cantante, consiglio l'album The Essential Roy Orbison, con i suoi maggiori successi.

Roy Orbison - You got it (1989, pubblicata postuma)

Every time I look into your lovely eyes,
I see a love that money just can't buy.
One look from you, I drift away.
I pray that you are here to stay.

Anything you want, you got it.
Anything you need, you got it.
Anything at all, you got it.
Baby!

Every time I hold you I begin to understand,
Everything about you tells me I'm your man.
I live my life to be with you.
No one can do the things you do.
Anything you want, you got it.
Anything you need, you got it.
Anything at all, you got it.
Baby!
Anything you want
Anything you need
Anything at all

I'm glad to give my love to you.
I know you feel the way I do.
Anything you want, you got it.
Anything you need, you got it.
Anything at all, you got it.
Baby!
Anything you want, you got it
Anything you need, you got it
Anything at all, you got it
Baby
Anything at all
Baby
You got it

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Di Marco (del 28/04/2008 @ 09:13:43, in News, linkato 30 volte)

Torino, Piazza Castello
Torino... la mia città...
Mi piace ogni tanto perdermi per le vie del centro. Macchina fotografica, mi confondo tra i turisti (finalmente!), i nonni che portano i nipotini a farsi un giretto, madamin che sfoderano i loro abiti della domenica, gente semplice che come me si gode le bellezze della città.
A volte mi sembra di conoscerla così bene, e poi invece mi rendo conto di quanti scorci non abbia considerato, di quanta bellezza ci sia tra le sue vie, lungo i suoi viali alberati, i palazzi sobri ed eleganti...
Torino, città regale. Si sta rinnovando e scoprendo. Soltanto i Torinesi ci credessero un po' di più, potrebbe veramente ambire a città turistica, nel senso pieno del termine. Stavo riflettendo che Torino ha 6, dico 6, palazzi / castelli: Palazzo Reale, il Castello del Valentino, Stupinigi, Venaria Reale, il Castello di Moncalieri, il Castello di Rivoli... una ricchezza tale dove si trova? Per non parlare dei castelli nella provincia, come Agliè, Racconigi... In più, un aeroporto a un tiro di schioppo dal centro.
Ecco... io sogno una metropolitana che colleghi tutti i castelli, e la cremagliera di Stupinigi, e l'aeroporto di Caselle. Un sistema integrato di trasporti che accompagni e favorisca gli spostamenti dei turisti, portandoli nei punti nevralgici della città (il centro, con tutti i musei che ospita, e le principali attrattive turistiche della metropoli). Che coniughi gli spostamenti su rotaia con quelli fluviali (il Valentino ha 12km di percorso pedonale e ciclabile, un record per una città), che favorisca il collegamento con la collina, e le valli (Susa, Sangone, Aosta), per non parlare della ricchezza del cuneese, dell'Astigiano, del Monferrato, del Vercellese...
A volte mi chiedo come sia possibile che non riusciamo a sfruttare in modo compiuto le enormi ricchezze di questi posti. Ma come diavolo è possibile?

beh... mi sono spinto un po' oltre... volevo parlare del centro, e mi sono spinto un po' oltre.
Beh, ho pubblicato questa foto nella sezione delle foto. Se volete dare un'occhiata, nei prossimi giorni ne dovrei pubblicare altre. sempre di Torino. : - )

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Di Marco (del 27/04/2008 @ 10:15:46, in Filosofia, linkato 86 volte)

Dai Butsu - The Great Buddha (thanks to magall)
There's a lady who is sure
All the glitter is gold...

Inizio questo post ringraziando il buon Jimmy Page dei Led Zeppelin (Stairway to heaven) per introdurre l'argomento che vi propongo: idoli e immaginazione.
L'idea mi è esplosa grazie all'intervento di Camilla (thks!) su un altro post, che voleva essere relativo alla recensione di un libro, ma poi...ci si fa prendere da strade collaterali e allora... ; - )
Anyway.. vi siete ma i chiesti perché negli ultimi anni c'è un'esplosione delle chat? degli amori che nascono e crescono poderosi sulle onde del wi-fi?
La mia è una personalissima teoria, molto semplice: la nostra società non è più allenata a immaginare, a sognare. Le immagini che scorrono alla tv sono nude e crude: dalle ombre che si vedono in Psycho, ai corpi mutilati in Salvate il soldato Ryan, tanto per citarne uno, ai nudi sbattuti una pagina sì e l'altra pure. Siamo stati abituati a vedere, non abbiamo più la capacità di vedere oltre, di cogliere cioè un significato profondo che riesca ad andare oltre il primo strato.
Succede, così, che la prima volta che qualcuno non mostra un'immagine, ma un contenuto... beh, noi restiamo al principio spiazzati, ma poi inesorabilmente veniamo presi in un coinvolgimento emotivo che ci permette di fare ciò di cui abbiamo profondamente bisogno: immaginare, sognare, liberare le emozioni e la fantasia. Utilizziamo cioè quella parte della nostra mente che la scoietà odierna tende sempre più a minimizzare e reprimere (pensare è pericoloso, pensare è rivoluzionario). Noi dobbiamo essere consumatori, panem et circences, non possiamo essere consumatori consapevoli. Beh, questo è un altro filone.
Non è tutto oro quel che luccica...
E' da quando sono piccolo che mi raccontano questa favola, sicuramente la sapete anche voi. C'era una volta una ragazza che aveva scoperto, in una grotta, una statua di una divinità: grande, possente, incredibilmente lucente. Era d'oro, d'oro massiccio. Incuteva spontaneamente rispetto e ammirazione, potenza e autorità. La voce si sparse velocemente nel borgo, e nuovi fedeli accorsero per ammirare e omaggiare la divinità. fiori, essenze profumate, regali, iniziarono a circondare la statua. un vero pellegrinaggio quotidiano e continuo per poter rendere omaggio e preghiere.
Finché, un giorno, quasi per caso, proprio quella ragazza che scoprì la statua, si avvicinò per scacciare una mosca che, profana, aveva osato posarsi su una spalla: il movimento goffo della ragazza fece sì che una sua unghia grattò lo strato superficiale della statua, scoprendo un colore scuro. morale: la statua era ricoperta del colore dell'oro, quando in realtà era di un metallo decisamente meno nobile.

Sulla rete, riesci a crearti molto più facilmente i tuoi idoli: il contatto visivo non c'è e, soprattutto, chi scrive può sceglierei cosa pubblicare: ognuno, cioè, mostra la parte di sé che preferisce, o che intende evidenziare. Generalmente, la migliore. Ognuno, ovviamente, è composto da ying e yang, ci sono cioè parti chiare e parti scure. La fotografia mi viene in aiuto: l'occhio del fotografo è determinante nella scelta dell'inquadratura, determinando di conseguenza una reazione ben precisa in chi vedrà l'immagine.
In definiitva, si mostra quel che si vuole mostrare, celando opportunamente debolezze, insicurezze, paure.
In questo modo, è facile, per il lettore, poter rivestire la persona che sta al di là dello schermo delle proprie aspettative.
Conoscere una persona, sì, ma non troppo, di modo che non ci si avvicini quel tanto per scorprire che, in realtà, è solo vernice, e non oro massiccio.
Penso per esempio a tanti miti del cinema, che se conosciuti nella vita privata potrebbero suscitare quantomeno disapprovazione: nella norma, tutte le persone pubbliche, se conosciute meglio, deludono un po': ma non tanto perché siano meschine o altro, quanto perché sono semplicemente persone, come noi, con i loro lati positivi e negativi. Mentre noi abbiamo bisogno di cercare una persona migliore di noi, abbiamo bisognoi di credere che chi ci governa sia migliore di noi, abbiamo bisogno di innamorarci di un cavaliere senza macchia e senza paura, come abbiamo bisogno di innamorarci di una principessa dai sentimenti puri che ci porti a voler sfidare e vincere il drago.
L'amore è questo: un trampolino verso un futuro migliore. Emblematica è una frase presente in uno dei migliori film degli ultimi anni, Qualcosa è cambiato, con Helen Hunt e Jack Nicholson: praticamente alla fine del film Jack Nicholson dice una frase bellissima:
"Mi piaci perché mi fai venire voglia di essere un uomo migliore".
Ecco, qui si racchiude tutta la filosofia dell'amore.
L'amor cortese, in passato, era proprio questo: la donna, irraggiungibile, era perfetta. perfetta proprio perché irraggiungibile. non ci si avvicinava abbastanza per vederle i brufoli, le rughe, o il suo caratteraccio, o le sue manie, ecc..
Internet, nel suo piccolo, in un modo molto più basso, è riuscito a ristabilire questa possibilità: conoscersi, ma non troppo, avvicinarsi, ma non così tanto da potersi toccare. Facile, perciò, che capiti che due che non si sono mai visti si innamorino perdutamente. mi ricordo che tempo fa girava una vignetta in cui da un lato c'era una vecchia decrepita e dall'altra un ciccione impresentabile, che si presentavano nella rete come giovani aitanti, dalle sembianze degli dei. il contenitore è un dettaglio che si lascia alla fantasia, il contenuto è quello che ci consente di creare affinità, empatia, ammirazione, sentimenti positivi che ci fanno, appunto, sognare, e pensare di voler essere migliori.

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Di Marco (del 26/04/2008 @ 10:55:05, in News, linkato 24 volte)

Un momento della manifestazione colto tra la folla che gremisce piazza San Carlo
Devo dire che è stato impressionante. Davvero. Mi sono spinto fino i centro per ascoltare tutti gli ospiti invitati, e mi sono ritrovato in una piazza troppo piccola per contenere tutta la gente accorsa. Veramente impressionante.
Panem et circenses. In termini attuali, calcio e vallette. Le ultime manifestazioni sulla liberazione, o sul primo maggio (vediamo la prossima) hanno evidenziato uno stacco sempre maggiore tra chi sta sul palco e chi ci sta sotto: diamo spazio alla musica, facciamoli divertire questi pecoroni, in fondo è quello che vogliono.
C'è stata una levata di scudi contro la manifestazione di beppe grillo: antipolifica, sovversiva, giacobina, per non dire di peggio.
Però ieri ho ascoltato temi riguardanti l'informazione (o, meglio, disinformazione), il precariato, l'assistenza sociale, la salute, i trasporti.
Il termine corretto sarebbe "ho ascoltato altra informazione". Altra, perché differente, perché ho ascoltato un esperto di New York parlare degli inceneritori (sono uno spreco, altro che risorsa!), un giornalista, che difendeva la sua professione pur riconoscendo che al suo interno ce ne sono di corrotti e venduti, due professori universitari, un avvocato, una giovane mamma...
A me sembra che ci sia una differenza troppo marcata tra la vita reale e la vita televisiva: mi ha fatto male, molto male, vedere solo la sera prima, a Porta a Porta di Vespa, Pomicino e D'Antoni conversare amabilmente: ma non sono stati condannati? Come possono avere diritto di tribuna, dopo tutto quello che è successo? Perché dare spazio a loro, perché?

Essere autorevoli. Ricevi un'informazione, e ora ti chiedi se sia vera o meno. Ti chiedi: perché me la dicono? Cos'è invece che non mi dicono?
Di fronte a questo scenario, che trovo assolutamente terribile, non ti resta che un'arma: il cinismo, la diffidenza. Che ti porta a non credere a niente, perché non puoi accettare passivamente tutto. Ti viene fornita una notizia, ma non sai, non puoi sapere, perché te l'hanno confezionata. C'è sempre un lato dell'informazione: mi ricorda tanto gli scoperi nei trasporti: è successo in passato che si desse un'enfasi spropositata ai disagi che tale sciopero avrebbe creato, ma contemporaneamente non hanno certo dato voce a chi scioperava, e soprattutto perché.
Così, resti spiazzato: ti smerciano una notizia, e tu non sai come prenderla.

Panem et circenses...

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