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 Marsa Alam - alba... di Marco
 
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Un regista per raccontare una storia ha bisogno di un paio d'ore di immagini. Un fotografo, un bravo fotografo, riesce a raccontare una storia con un solo scatto.

Oliviero Toscani
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Marco (del 15/07/2007 @ 22:03:00, in News, linkato 267 volte)

Sign of the time
..è tempo di andare in vacanza... non vedevo l'ora... ; - )
no, dai, a parte le battute, come le pile, a volte bisogna ricaricare un po' le energie, per poter ripartire di slancio. E per poter offrire qualche foto interessante... non si può mica sempre lavorare, no? ;-D
Cosa mi riprometto... beh, guardare con occhi nuovi, fare tesoro delle esperienze passate, cercare nuove strade. L'estate in fondo rappresenta il vero fine anno, di ritorno dalle vacanze ricomincia tutto e questo è molto più sentito dei botti di San Silvestro. Si torna, e si cambia pelle, non solo per le inevitabili scottature..
non serve una vacanza per crescere, perché il cambiamento è sempre un processo in continua esecuzione. Ma alcune esperienze possono accelerarlo in modo significativo.
Beh, ci risentiamo al mio ritorno, un inchino a tutti voi che leggete il mio blog, se scrivo è perché so che, da qualche parte, qualcuno mi legge, e trova pure interessanti queste righe. Uno stimolo a fare sempre meglio e a proporre.
Buona estate...

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Di Marco (del 09/07/2007 @ 12:16:46, in News, linkato 70 volte)

Le bugie si vedono subito...
Mi capita di parlare bene della mia città. Torino è splendida, merita molto di più rispetto alla considerazione di cui gode in questi anni in termini turistici. Basta viaggiare un po' all'estero per rendersi conto che quanto viene proposto altrove come eccezionale, non è nient'altro che un'abile, abilissima manovra mediatica per esaltare le poche cose di cui si dispone. Cosa, di per sé, da prendere da esempio: valorizzare cio che si ha è il primo passo verso la proposizione di un'offerta turistica.
Ma per poter godere appieno di quanto la città offre, ci deve essere anche una contestuale presenza di strumenti che consentano di spostarsi e muoversi tra i vari siti culturali in modo pratico, veloce, comodo ed efficiente.
Torino, da questo punto di vista, è in uno stato che posso definire disastroso: i mezzi pubblici sono in larga parte insufficienti sotto molti punti di vista e pagano una poca lungimiranza dei passati governi locali.
Prendiamo il concerto di Vasco della scorsa settimana: 90mila persone tutte al Delle Alpi, periferia nord della città. La GTT (che gestisce il servizio pubblico) proclama un potenziamento dei mezzi. Fiducioso, e conscio delle difficoltà del parcheggio con tale afflusso di gente, prendo il pullman. All'andata, nessun problema: sono le 18.30, orario di punta per i pendolari, per cui il bus è mediamente affollato e puntuale.
Ritorno, ore 24. Facciamo un calcolo approssimativo riguardo i potenziali utilizzatori dei mezzi pubblici: su 90mila persone, facciamo ottimisticamente una stima del 5%: sono 1'800 persone che devono salire sui mezzi pubblici. ipotizzando una media di 90 persone stipate nei pullman (capacità massima), servono almeno 20 pullman. almeno...
ebbene, la linea 62 aveva un solo pullman, stipato oltre ogni ragionevole ordine di posto. un solo pullman per centinaia di utenti. che, come me, han dovuto ripiegare sui taxi, all'1e30 di notte.
Questo è il potenziamento offerto dalla GTT...

Parlando, invece, del sistema trasporti pubblici in generale, mi viene da ridere pensando alla gestione e all'efficienza di Parigi: tralasciando l'impietoso paragone con la metropolitana parigina (14 linee, dico 14), ogni pullman e ogni tram ha l'indicazione dei tempi di attesa, nonché tutto il tragitto (sulla banchina e, sopratttutto, sul mezzo) con i relativi incroci con le altre linee, siano esse di metropolitana o di superficie.
ci vuole tanto? è così complicato creare una mappa con l'evidenziazione delle fermate? è così difficile mettere queste informazioni?
In più, non valorizziamo i nostri tesori. Com'è possibile che non ci sia un modo efficiente per raggiungere i castelli di Rivoli, Moncalieri, Venaria, Stupinigi... com'è possibile che non ci sia il turistibus con il pullman scoperto (che addirittura c'è a Milano, chissà per cosa poi...). abbiamo un patrimonio, ma non siamo in grado di sfruttarlo appieno. e perdiamo molta visibilità: il valore per un turista è dato anche dalla capacità della città ospitante di fornire mezzi adeguati per spostarsi. Senza, ovviamente, dimenticare il viaggio da odissea che si deve affrontare da Caselle a Torino...
Sono carenze che ci portiamo dietro da anni, ma certi miglioramenti potrebbero essere fatti già nell'immediato e non comportano somme ingenti.. a volte basta semplicemente copiare altre realtà e adattarle alla situazione locale... e, se non mi sbaglio, Torino non ha le stesse dimensioni di Parigi, per cui...

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Di Marco (del 05/07/2007 @ 18:11:00, in News, linkato 143 volte)
dal cellulare.. concerto di Vasco
Premetto: non sono un fan di Vasco.
O meglio... non lo ero... I concerti hanno sempre un loro fascino, i concerti con 75mila persone e con una band che sa cosa vuol dire fare musica, hanno la dote di trascinarti in un mondo dove i problemi della vita quotidiana ti sembrano tanto tanto lontani, e la vita ti appare nel suo massimo splendore.
Qualche canzone la conoscevo, ma mi sentivo davvero un pesce fuor d'acqua rispetto ai restanti 74999 spettatori, che all'unisono intonavano i testi... In testa avevo in mente un Vasco diverso, legato nel suo ruolo di cantante fuori dal coro, mezzo brillo, mezzo fatto, mezzo contro.
Ho trovato, invece, un vero professionista: buona voce, bene impostata (nonostante i suoi 55 anni suonati), grande "animale da palcoscenico", trascinatore nei suoi movimenti, nelle sue espressioni spiritate, simpatico e accattivante con una folla che lo adora in modo incontrastato. E poi, che band! che musica! al di là di tutto, questi sono proprio bravi! si può essere in disaccordo sui testi, sugli accordi, ma questi qui sanno come utilizzare gli strumenti...
Infine, la scenografia, le luci, il suono. Sicuramente uno dei più bei concerti cui io abbia partecipato. E un rammarico: pensare che Vasco non abbia raccolto quel consenso che è quasi plebiscitario in Italia anche all'estero, uscendo dalle vesti di icona nazionalpopolare; meriterebbe molti altri riconoscimenti, per quello che, ancora oggi, riesce a dare dallo stage.
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