Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

E' dal campionato '84-'85 che seguo allo stadio in modo assiduo il Toro. Facendo male i calcoli, sono stato ad almeno 300 partite allo stadio, sia stato esso il vecchio Comunale, il ristrutturando Delle Alpi, o il corrente Olimpico, per non contare i vari impianti sparsi per l'Italia, a Milano, Bergamo, Reggio Emilia, Udine, Verona, Vicenza... In tutti questi anni, non mi è per fortuna capitato mai nulla, né di essere stato diretto testimone di episodi violenti. A Torino ho avuto la possibilità di frequentare un po' tutti i settori: tribuna, curva Maratona, curva Filadelfia, curva Scirea, curva Primavera, distinti centrali... sovente vicino (ma non a contatto) con gli ultras dell'opposta tifoseria, divisi da una grata e/o da 2 cordoni di poliziotti in tenuta antisommossa. per fortuna, niente cariche, niente razzi lanciati né da una parte, né dall'altra. In tutti questi anni di frequentazione, posso dire che, a parte qualche rara occasione, non ho avuto un'esperienza diretta del dramma avvenuto venerdi a Catania. Della follia, per meglio dire. Permettetemi, però, una riflessione: lo stadio di Torino è stato additato come "il più sicuro", dove ci sono i tornelli singoli, duplice controllo dell'identificativo, perquisizioni degli agenti. manca il controllo della retina e abbiamo quasi finito. Questo avviene nei distinti centrali, notoriamente la frangia estrema del tifo da stadio. A pochi minuti dall'inizio dell'incontro, di solito entra alla mia sinistra la tifoseria opposta: ragazzi che (a volte) lanciano fumogeni, bombe carta, bottiglie... Allora, senza perdersi in inutili circonlocuzioni, mi pare sinceramente evidente che fino a quando si accetterà una situazione per cui questi fantomatici "controlli" ai varchi di accesso verranno fatti in modo scrupoloso a chi si mette ordinamente in fila e mai a chi entra stile mandria nel recinto... beh, non mi sorprenderanno certi eventi. Io ho il biglietto nominativo, se non vado io devo registrare il nome di chi mi sostituisce, e ne rispondo solidamente se dovesse capitare qualcosa. sono "schedato" e filmato e registrato. notoriamente, sono un hooligan che non aspetta altro che la domenica per andare a sfogare le proprie pulsioni animalesche, di sangue e rabbia, contro miei pari di opposta fede. è giusto che venga monitorato e seguito in ogni mio spostamento, sono potenzialmente pericoloso. ma non quanto i miei vicini, che vengono scortati dalla polizia, che sfasciano i pullman su cui viaggiano, che distruggono autogrill e stazioni ferroviarie, che portano indisturbati oggetti di offesa. Adesso siamo tutti nello stesso calderone, sotto la stessa etichetta. il campionato si ferma, si fermerà, chissà quando riprende. e, soprattutto, si pensa di giocare a porte chiuse, con buona pace degli abbonati e il beneplacito delle aziende televisive. Se dal mio discorso non traspare il concetto, lo riassumo ora: è forse comodo ragionare in questi termini (fare di tutta l'erba un fascio) per favorire qualcuno (bastava trovare l'episodio?), oppure è "semplice" e "comodo" liquidare così il problema di sicurezza degli stadi nascondendosi le (a mio avviso) precise responsabilità che la gestione della tifoseria ha in questo ambito? Insomma, io mi sento preso in giro.