Di Marco (del 28/07/2010 @ 19:25:46, in News, linkato 1 volte)
Con un lieve ritardo, ecco un breve resoconto del concerto di Mark Knopfler a Piazzola sul Brenta (PD) di qualche settimana fa. Ovviamente, niente Tunnel of Love. Non è che, se l'avesse fatta, non sarei più andato a un suo concerto in futuro, ma dopo 18 anni... magari ci poteva stare. E invece niente. Chissà perché, addirittura dal periodo dei concerti del periodo Alchemy, Mark non si diletta con una che ritengo tra le più belle canzoni non del suo repertorio, ma del rock nella sua accezione più ampia. Che sia un problema di copyright, che ci sia qualcosa che non so? Se qualcuno potesse svelare l'arcano, mi farebbe un grande favore. La domanda è: ma il buon Mark, da quando è passato alla carriera da solista, ha mai realizzato un live con Tunnel of Love? Se sì, dove? e quando? una curiosità che mi piacerebbe risolvere, prima o poi...
Ma veniamo a questo concerto. Innanzitutto, la location: Piazzola sul Brenta è molto suggestiva, con la villa di fianco a fare da cornice che valica il tempo, insieme alla musica che si spande nell'aria. Organizzazione molto efficiente, già dai parcheggi: tutti molto cortesi e gentili nell'aiutarti a trovare velocemente la strada giusta. Un po' di attesa, fremente per l'inizio (che pezzi farà? darà più spazio a quelle vecchie o a quelle nuove?), e alle 9.30 inizia la musica. L'inizio è dedicato al nuovo album, Get Lucky, con Border Riever. Poi molto spazio viene riservato al nuovo repertorio (quello da solista, per intenderci) e in particolare all'album Sailing to Philadelphia.
Bisogna aspettare la metà inoltrata del concerto per ascoltare un po' di Dire Straits, con le immancabili Romeo & Juliet, Telegraph Road, Brothers in Arms, e ovviamente Sultans of Swing. E' in realtà la fine del concerto, che nell'immancabile bis concede anche So far away e termina con Piper to the end. Una fine un po' strozzata, anche perché l'ultimo brano per antonomasia, Going Home, questa volta non lo fa. E' un po' come se Vasco non finisse il concerto con Albachiara: sacrilegio!
Ora, come ha detto giustamente il critico di radio Capital, MK è sempre più bravo. come fa suonare la chitarra, ce ne sono pochi al mondo, in tutte le epoche. Rispetto al concerto di 2 anni fa, l'ho trovato meno "ruggente", meno appassionato. Molto tecnico, molto bravo qualitativamente, ma poco emozionante. e poco emozionato. Bravissimo, ma "freddo". La scelta poi della scaletta non mi trova mai molto d'accordo, ma credo che sia una costante per qualsiasi fan. Io avrei scelto i pezzi più importanti della sua ultima produzione (che interessano una parte, diciamolo dai, marginale dei suoi fan), come Why Aye Man, Darling Pretty, ecc., che sono comunque molto belli e graditi, le immancabili (come Brothers In Arms, Sultans of Swing, Telegraph Road, Romeo & Juliet, Going Home), e poi le "chicche", da disseminare qua e là nel concerto, e alla fine: sempre del repertorio dei Dire Straits, ma quelle meno conosciute, quelle da "veri fan": Lady Writer, Lions, Follow me home, Water of Love, Hand in Hand, ecc... insomma, quelle "vere", che ci hanno fatto innamorare a prescindere dalle evergreen che rimarranno nella storia della musica.
Evidentemente Mark vuole che i suoi fan lo apprezzino anche per le sue sperimentazioni, per le commistioni tra il rock tradizionale e le ballate delle valli, dell'Irlanda, della Scozia, ma anche delle tradizioni western più profonde. E ci riesce con risultati davvero ottimi, bisogna riconoscerlo. Ma al concerto Mark è più nostro che "suo", e qualcosa in più potrebbe concederci.
Come quando aspetti con troppa ansia un evento, poi rischi di perderlo, o di non assaporarlo nel modo giusto. speriamo che non sia così... Voglio chiudere questa carrellata parlando non dell'ultimo album, Get Lucky (ce ne sarà occasione), ma tornando a casa. E' in particolare un augurio che mi faccio. il primo concerto l'ho visto nel 1992, allora erano Dire Straits. Milano, Brescia, Milano, ancora Milano, sempre Milano (ma a Torino mai, eh?), insomma ogni volta che viene in Italia, io ci sono. Sono 18 anni che aspetto che suoni live una canzone: Tunnel of Love. Non so se sia la mia preferita, ma l'assolo finale mi mette sempre i brividi. mi fa pensare che il mondo è un posto meraviglioso, e che vale la pena vivere solo per avere la possibilità di ascoltare ancora una volta una canzone così. Chissà se quest'anno il mio papà mi accontenterà... Certo, Sultans of Swing, come non dimenticare Brothers in Arms, o Telegraph Road, per non parlare di Going Home.... ma insomma, Tunnel of Love è Tunnel of Love, non si discute... eppure, non la mette mai in scaletta. chissà che quest'anno...
Tunnel of Love fa parte di uno degli album più tipicamente "Dire Straits", Making Movies: 7 tracce con questo brano iniziale che mette i brividi. Siamo negli anni '80, i due album d'esordio hanno fatto apprezzare questa band, ma è con questo che fanno il loro vero "breakthrough".
Io credo davvero che ci sia una sorta di santità in quelle corde, in quegli assoli, in quella maestria. La bellezza si nasconde anche nel rock.
Ci vediamo dopo il concerto...
Dire Straits - Tunnel of Love (dall'album Making Movies, 1981)
Getting crazy on the waltzers but it's the life that I choose
Divento pazzo per i walzer ma è la vita che ho scelto
Sing about the sixblade sing about the switchback and a torture tattoo
cantare del coltello a sei lame dell'interruttore e del tatuaggio della tortura
And I been riding on a ghost train where the cars they scream and slam
e sono salito sul treno fantasma dove sui vagoni urlano e sbattono
And I don't know where I'll be tonight but I'd always tell you where I am
e non so dove sarò stanotte ma ti posso sempre dire dove mi trovo ora
In a screaming ring of faces I seen her standing in the light
In un gruppo di volti eccitati l'ho vista in piedi nella luce
She had a ticket for the races just like me she was a victim of the night
aveva un biglietto per la corsa proprio come me era una vittima della notte
I put my hand upon the lever said let it rock and let it roll
ho messo la mia mano sopra la leva e ho detto: che sia rock&roll
I had the one arm bandit fever there was an
avevo la febbre per quel braccio galeotto
arrow through my heart and my soul
c'era una freccia che attraversava il mio cuore e la mia anima
And the big wheel keep on turning neon burning up above
e la grande ruota continua a girare con le sue luci che brillano sopra di noi
And I'm just high on the world
e sono solo in cima al mondo
Come on and take a low ride with me girl
forza vieni a fare un giro lento con me baby
On the tunnel of love
nel tunnel dell'amore
It's just the danger when you're riding at your own risk
è proprio la paura che ti assale quando guidi a tuo rischio e pericolo
She said you are the perfect stranger she said baby let's keep it like this
lei mi disse sei uno sconosciuto perfetto mi disse lasciamo tutto così
It's just a cakewalk twisting baby step right up and say
è soltanto un giro di walzer baby
Hey mister, give me two, give me two now, cos any two can play
hey tu, dammene due, dammene due ora, perché solo 2 possono giocare
And the big wheel keep on turning neon burning up above
e la grande ruota continua a girare con le sue luci che brillano sopra di noi
And I'm just high on the world
e sono solo in cima al mondo
Come on and take a low ride with me girl
forza vieni a fare un giro lento con me baby
On the tunnel of love
nel tunnel dell'amore
Well it's been money for muscle another whirligig
beh ho preso spiccioli per il punchball un'altra trottola
Money for muscle another girl I dig
spiccioli per il punchball e un'altra pupa ho conquistato
Another hustle just to make it big
un altro trambusto solo per farlo apparire più grande
And rockaway rockaway
e rock&roll rock&roll
And girl it looks so pretty to me just like it always did
e baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids
mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli
Oh girl it looks so pretty to me just like it always did
oh baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids
mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli
She took off a silver locket she said remember me by this
tirò fuori un medaglione d'argento e mi disse: ti ricorderai di me con questo
She put her hand in my pocket I got a keepsake and a kiss
mise la sua mano nella mia tasca ricevetti un ricordo e un bacio
And in the roar of dust and diesel I stood and watched her walk away
e nel turbinio della polvere e del gas rimasi in piedi e la vidi camminare via
I could have caught up with her easy enough but
avrei potuto raggiungerla facilmente ma
something must have made me stay
qualcosa mi trattenne
And the big wheel keep on turning neon burning up above
e la grande ruota continua a girare con le sue luci che brillano sopra di noi
And I'm just high on the world
e sono solo in cima al mondo
Come on and take a low ride with me girl
forza vieni a fare un giro lento con me baby
On the tunnel of love
nel tunnel dell'amore
And now I'm searching through these carousels and the carnival arcades
e ora cerco vagando tra questi caroselli e arcate carnevalesche
Searching everywhere from steeplechase to palisades
cercando dappertutto dalle corse a ostacoli alle palizzate
In any shooting gallery where promises are made
in ogni banchetto degli spari dove le promesse vengono fatte
To rockaway rockaway from Cullercoats and Whitley bay out to rockaway
al rock&roll rock&roll da Cullercoats e Whitley bay fino al rock&roll
And girl it looks so pretty to me like it always did
e baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids
mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli
Girl it looks so pretty to me like it always did
oh baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids
mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli
Lascio il titolo in inglese perché la sua traduzione potrebbe far venire qualche risolino di troppo...
Siamo quasi ai giorni nostri, ormai. E' il 2007. Dopo una piccola ripresa di marketing dei Dire Straits, Mark si ripresenta, senza grandi clamori, con un nuovo album: Kill to get crimson (uccidi per avere il cremisi). Nel frattempo, tanto per sfogare tutta la sua passione countty, si "accoppia" (artisticamente, s'intende) con la famosa (in patria) cantante country americana Emmylou Harris, che non cito perché, nonostante abbia ovviamente comprato il cd, è troppo country. Al punto che se non ti metti il cappello da cowboy e gli stivali speronati ti senti fuori luogo.
Ma torniamo all'album di Mark. Non è male nemmeno questo. Ci sono due canzoni in particolare, True love will never fade (che ho ripreso su questo sito in passato) e Heart full of holes, due ballate melodiche e dal testo semplice. Diciamo che, anche qui, c'è un discreto compromesso tra le sonorità rock e i suoni tanto amati da Mark, che riportano a sound irlandesi, celtici, scozzesi, ecc.
In questa occasione, vi propongo un'altra canzone dell'album, che mi piace molto per il senso di solennità che mi sembra di avvertire tra le sue note... buon ascolto!
Mark Knopfler - The fish and the bird (dall'album Kill to get crimson, 2007)
when I gave my heart
quando diedi il mio cuore
to a tinker boy
a un falso ragazzo
he said a fish could love a swallow
lui diceva che un pesce potesse amare una rondine
and I will go with my travelling man
e che io sarei andato insieme al mio uomo viaggiante
wherever he goes I will follow
dovunque va, io lo seguirò
he will mend
lui pulirà
your pots and pans
le tue pentole
your kitchen knives he'll take and sharpen
i tuoi coltelli da cucina e lì farà splendere
then I'll be gone with my travelling man
e allora io sarò andato insieme al mio uomo viaggiante
and never more your doorway darken
e mai più la tua porta di casa al buio
the fish and the bird
il pesce e l'uccello
who fall in love
che si innamorano
will find no place to build a home in
non troveranno un posto dove coltivare il loro amore
Abbiamo ormai capito: a Mark piacciono i temi della gente comune, in particolare quella comune. Se il precedente album (The Ragpicker's dream) era un inno alla vita della gente umile e semplice, il nuovo album, uscito anche questo dopo solo 2 anni (incomincia a prenderci gusto...), è un ritorno a sonorità un po' meno "ardite", con pezzi decisamente melodici e testi più "cantabili".
Il titolo dell'album, Shangri-la, è anche il titolo di una traccia dell'album, a mio avviso la più dolce e orecchiabile, che metto tra le top di Mark post Dire Straits. Questo è un album che si ascolta piuttosto volentieri, tant'è che spesso entra nel mio lettore per diffondersi in casa.
Curiosità Shangri-la è un posto mitico, in particolare per la mitologia mediorientale (un po' come il nostro paese del bengodi). E' una commistione tra posto spirituale e posto fisico, in cui tutto è magico. una sorta di nirvana. Shangri-la è anche il nome di diverse località e resort sparse per il pianeta; nell'album è una spiaggia culla di due amanti che trovano il loro piccolo paradiso in cui tutto è perfetto. Con mio sommo dispiacere, nel Shangri-la tour, a Milano, mi aspettavo (e speravo) che la suonasse, ma incredibilmente non lo fece. Che burino!!! Beh, l'ha poi fatta nel tour successivo. buon ascolto...
Mark Knopfler - Our Shangri-la (dall'album Shangri-la, 2004)
Sailing to Philadelphia non era poi così male. Si è fatto ascoltare volentieri, tornando come abbiamo detto verso sonorità più "apprezzabili". Con una insolita verve creativa, Mark questa volta non ci fa aspettare altri 4 anni. Gliene servono molti meno, solo 2, ed ecco che esce un nuovo album: The Ragpicker's dream. Ovviamente, sono tra i primi a cercarlo nei negozi, fidandomi come sempre del nome. Anche qui, il marketing fa il suo dovere: sull'etichetta compare "the voice and guitar of Dire Straits", ecco qui il rimando all'età dell'oro...
L'album si apre con Why Aye Man, un western rock interessante, con un finale che ricorda le tipiche sonorità dei Dire Straits. Forse, ci siamo! Nonostante tutti questi anni, Mark è tornato da dove era partito. In realtà, la seconda canzone ci spiega che niente è più lontano dalla verità: sonorità molto diverse, che strizzano a lungo l'occhio alle ballate irlandesi (british) e con testi poco orecchiabili (e cantabili): mi ricorda tanto il periodo del paroliere Panella del buon Battisti (che nostalgia di Mogol...).
The Ragpicker's Dream è un album che ascolto pochissimo. Salvo poca roba, Why Aye Man mi piace molto e secondo me live, con le performance di Mark che ampliano ed esaltano certe sonorità (se penso a Sultans of Swing live mi vengono ancora adesso i brividi), può rendere il massimo.
A questo punto, non posso che presentarvi proprio Wye Aye Man... enjoy!
Mark Knopfler - Why Aye Man (dall'album The Ragpicker's Dream, 2002)
We had no way of staying afloat
non abbiamo avuto modo di stare a galla
We had to leave on the ferry boat
dovemmo abbandonare la barca
Economic refugees
rifugiati economici
On the run to germany
verso la Germania
We had the back of maggie's hand
Avemmo il dorso della mano di Maggie
Times were tough in geordieland
Tempi duri nella Geordieland
We got our tools and working gear
avevamo i nostri strumenti e gli equipaggiamenti da lavoro
And humped it all from newcastle to here
e ingobbiti da Newcastle a qui
Why aye man, why aye, why aye man
Ma perché, ma perché, ma perché
Why aye man, why aye, why aye man
Ma perché, ma perché, ma perché
We're the nomad tribes, travelling boys
Siamo le tribù nomadi, i ragazzi che viaggiano
In the dust and dirt and the racket and the noise
nella polvere e nello sporco, nel baccano e nel rumore
-5... Proseguiamo con la narrazione discografica della carrriera da solista di MK parlando dell'album del 2000, Sailing to Philadelphia. Ben 4 anni di distanza, nonostante il tour mondiale che ha attenuato la sete dei fan. In me c'era la speranza che tornasse a sonorità un po' più rock, o comunque più vicine allo stile dei Dire Straits. Golden Heart aveva segnato un compromesso tra l'esperienza dei Notting Hillbillies e l'epoca della band, ma aveva anche lanciato un forte segnale. Mark si stava decisamente avvicinando alla commistione di più generi, e gli Stati Uniti erano per lui un grande richiamo, cui era difficile resistere.
Cionostante, Mark sapeva bene che doveva fare uno sforzo in più: creare una vera e propria liason tra l'epoca mitica dei Dire Straits e i nuovi scenari sonori. Da qui, verosimilmente, nasce il nuovo album, Sailing to Philadelphia, che attenua il folk di Golden Heart e strizza l'occhio a una nuova commistione.
L'album non è male, si ascolta molto volentieri. Personalmente, mi piacciono molto El Macho e Saling to Philadelphia, che viene anche ripresa nei concerti live. Qui vi presento la traccia numero 1, What it is, che è la hit dell'album (a buona ragione). Non è molto chiaro il significato del testo (un po' criptico). ma possiamo tralasciare... se invece avete voglia di cercare un po' sul web qualche spiegazione, la pubblicherò volentieri...
Buon ascolto....
Mark Knopfler - What it is (dall'album Sailing to Philadelphia, 2000).
The drinking dens are spilling out
Le taverne si stanno svuotando
There`s staggering in the square
c'è assembramento in piazza
There`s lads and lasses falling about
c'è gente che si riunisce
And a crackling in the air
e un crepitio nell'aria
Down around the dungeon doors
giù attorno alle porte delle prigioni
The shelters and the queues
i ripari e le code
Everybody`s looking for somebody`s arms to fall into
ognuno sta cercando le braccia comprensive cui rifugiarsi
And it`s what it is it`s what it is now
e cosa succede, cosa succede ora
There`s frost on the graves and monuments
c'è la brina su tombe e monumenti
But the taverns are warm in town
ma le taverne in città sono accoglienti
People curse the government
la gente maledice il governo
And shovel hot food down
e chiede cibo caldo
The lights are out in city hall
le luci sono spente nel municipio
The castle and the keep
il castello e la fortezza
The moon shines down upon it all
la luna splende sopra tutto e tutti
The legless and asleep
il senza gambe e l'addormentato
And it`s cold on the tollgate with the wagons creeping through
e fa freddo al casello con i vagoni che stridono attraversandolo
Cold on the tollgate God knows what I could do with you
freddo al casello Dio sa cosa potrei fare con te
And it´s what it is it`s what it is now
e cosa succede, cosa succede ora
The garrison sleeps in the citadel
il presidio dorme nella cittadella
With the ghosts and the ancient stones
con i fantasmi e le antiche pietre
High up on the parapet a Scottish piper stands alone
lassù sul parapetto un suonatore di cornamusa si erge solitario
And high on the wind the highland drums begin to roll
e in alto sul vento le i tamburi delle Highland iniziano a rollare
And something from the past just comes and stares into my soul
e qualcosa dal passato d'improvviso arriva e si manifesta nella mia anima
And it`s cold on the tollgate with the Caledonian blues
e fa freddo al casello con il blues Caledoniano
Cold on the tollgate God knows what I could do with you
freddo al casello Dio sa cosa potrei fare con te
And it`s what it is...
e cosa succede...
There`s a chink of light there`s a burning wick
c'è uno spiraglio di luce e uno stoppino che brucia
There`s a lantern in the tower
c'è una lanterna nella torre
Wee Willie Winkie with a candlestick
Wee Willie Winkie con un candeliere
Still writing songs in the wee wee hours
che ancora scrive canzoni nelle ore “wee wee”
On Charlotte Street I take a walking stick from my hotel
in Charlotte Street prendo dal mio hotel un bastone da passeggio
The ghost of Dirty Dick is still in search of Little Nell
il fantasma di Dirty Dick è ancora alla ricerca di Little Nell
Eccoci nuovamente qui, a percorrere le tappe da solista del nostro papà adottivo, il buon MK (che, non a caso, si chiama come me...).
Dopo i Notting Hillbillies, Mark ha voluto regalare un ultimo album con i Dire Straits, dal titolo On the night. E' un album molto diverso da quelli precedenti: si sentono già i suoi desideri di cercare nuove sonorità, e poche canzoni di quell'album riescono a fare breccia nel cuore dei fan dei Dire Straits (quando le si confronta con Tunnel of Love, o Telegraph Road, c'è ben poco da fare...). In ogni caso, il concerto del '92 è stato assolutamente mitico e ancora adesso me lo ricordo come un super evento stile "incontri ravvicinati del terzo tipo". Era poi pure la prima volta che vedevo dal vivo Mark...
Dopo quest'album, che come dicevo ha dato uno zuccherino amaro a noi fan disperati, è passato un po' di tempo prima che Mark ci deliziasse con un nuovo album: ben 4 anni. Il '96 ha visto l'uscita di Golden Heart, che sancisce definitivamente il tramonto delle sonorità dei Dire Straits in favore di ricercate commistioni tra i generi country, irish e il rock da chitarra elettrica.
Ovviamente ero in prima fila per l'acquisto e, sebbene non lo ritenga tra i migliori album, ogni tanto lo riascolto volentieri. C'è da dire però che questo primo album paga lo scotto dell'antipatia, visto che è il primo generato dallo scioglimento dei Dire Straits.
Qui vi propongo la prima canzone dell'album, Darling Pretty, che forse è pure la migliore.
Mark Knopfler - Darling Pretty (dall'album Golden Heart, 1996)
è infatti iniziato il countdown per il ritorno di "papà!", ovvero del mio mito musicale che mi porto dietro dai tempi del cielo, grazie a un mio compagno di scuola che me l'ha fatto scoprire. Papà perché, ovviamente, nei momenti di esaltazione, mi scappa di urlarglielo. E anche se non lo sente, o non lo capisce, per me è comunque un secondo papà
Di chi sto parlando? beh, ovviamente di Mark Knopfler, leader e anima dei Dire Straits e, dal 1991, solista con numerose sperimentazioni sonore. Ovvio, la musica dei Dire Straits rappresenta tuttora qualcosa di inavvicinabile, ma le sue ultime produzioni, per quanto non siano state così popolari (l'album Brothers In Arms è uno dei più venduti nella storia), sono decisamente notevoli.
Oggi, per iniziare questo countdown (venerdì prossimo ci delizierà nel concerto live), ripercorro brevemente alcune canzoni della sua ultima produzione. Inizio, così, cronologicamente con la prima vera e forte contaminazione della musica stile Dire Straits con la musica country. Era il 1990, avevo appena scoperto i Dire Straits e me ne ero follemente innamorato. Ero avido della loro musica e scandagliavo a più non posso tutti i negozi di musica alla ricerca di album non ufficiali (i bootleg), a quel tempo Internet non esisteva ancora. Mi ricordo perfettamente che, un giorno, in tv compare il messaggio pubblicitario che faceva più o meno così: Quando Mark Knopfler e i Dire Straits fanno musica, fanno la storia o qualcosa di pomposo. Cavolo! Un nuovo album! non ci speravo veramente più! Mi dirigo come un fulmine al primo negozio di musica e lo acquisto. Perplesso, non vedo "Dire Straits", ma "The Notting Hillbillies". E che cavolo è? Fiducioso, metto il cd nel lettore e... il sound non è male, ma mi aspettavo qualcosa di completamente diverso. Certo, se sei abituato a un bel barbaresco, e stai morendo di sete, ti accontenti anche di un tavernello... Col tempo, poi, ho rivalutato il cd. non è tra i miei preferiti, lo ricordo anche per quella pubblicità palesemente ingannevole, ma la canzone (l'unica) in cui canta e suona Mark Knopfler stile Dire Straits è bella e, ovviamente, ve la ripropongo volentieri.
The Notting Hillbillies - Your own sweet way (dall'album Presumed.. ...having a good time, 1990)
Di Marco (del 21/05/2010 @ 17:40:48, in Fotografia, linkato 110 volte)
I love this game
Non so se mettere quest'articolo nella sezione "Fotografia" o "Sport". diciamo che lo spunto è stato il post-produzione della foto che ho realizzato in occasione di un incontro di basket in cui avrei dovuto partecipare, ma che per cause di forza maggiore (rottura del legamento crociato anteriore) ho visto da bordo campo. Non è facile smettere di punto in bianco, soprattutto se ti stai divertendo e se lo sport è anche uno sfogo per le quotidiane difficoltà che riscontri. Ma a volte la vita è così. Probabilmente, dovevo fermarmi con il basket, e percorrere altre strade. Così, inizio a vedere le partite da fuori, e a fotografare.
Come prima impressione, la fotografia sportiva è come quella naturalistica: scatti valangate di foto, spesso con il multiscatto, per ottenerne poche, veramente poche, di buone. Il gesto atletico è la sintesi suprema del "carpe diem": non solo per l'atleta, ma anche per il fotografo che sta lì pronto (e pronto deve esserlo) a cogliere il momento supremo dell'azione. Ci sono infinite variabili che concorrono nel rendere "orribile" la foto: lo sfondo, i movimenti dei giocatori, le luci... isolare il movimento del soggetto è pressocché impossibile. anche perché il fotografo non può entrare "più di tanto" nel vivo dell'azione.
E' comunque un buon viatico per imparare e allenarsi. Ho sempre trovato difficoltà nel fotografare le persone: non riesco a coglierne gli aspetti più caratteristici, non trovo gli scatti interessanti. Ora inizierò a lavorarci un po' di più. E, come al solito, sarete voi a decretarne il risultato.
Quassù, il mio personale logo di "I love this game": se ce l'ha l'NBA, posso averlo anche io...