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Luce dal buio
Di Valeria (del 04/05/2010 @ 22:56:19, in Nel vento, linkato 51 volte)

a sin, foto scattata davanti alla Sindone; a dx, negativo ottenuto con PSp


Oggi è piovuto ininterrottamente su Torino. Gocce simili a lacrime. "See tears flow like rivers from the sky" (guarda le lacrime scorrere come fiumi dal cielo) canta una bellissima canzone dei Mattafix dedicata alla crisi umanitaria in Darfur, quasi a indicare quel pianto che a volte sembra scendere dal cielo sui dolori dell'umanità.
In questo giorno la nostra città custodisce il triste ricordo della tragedia di Superga, come ha indicato Marco nel suo post: l'incidente aereo in cui persero la vita i giocatori del Grande Torino, il 4 maggio 1949.
Oggi è anche un'altra ricorrenza significativa, forse meno nota, per la città: è la festa della Santa Sindone, il lenzuolo custodito nel duomo che con la sua immagine rimanda alla persona di Gesù e alla sua Passione, così com'è descritta nei vangeli.
Il pianto del cielo è sceso oggi su queste memorie dolorose: la Passione di Cristo, la passione di quegli uomini.
Ci pensavo questa mattina, mentre sotto la pioggia mi avvicinavo al duomo per vedere l'immagine dell'uomo crocifisso. Fino al 23 maggio prossimo, infatti, è in corso la solenne Ostensione del Sacro Lino.
"Passio Christi, Passio hominis"- questo è il motto che accompagna la manifestazione e che ricorre lungo il tragitto dei pellegrini: parole che risuonavano dentro di me e in cui scoprivo riflessi i miei pensieri, in particolare la memoria della tragedia di Superga.

Tante volte la passione umana sembra essere un buio senza speranza; motivo di pianto inconsolabile.
Anche l'immagine della Sindone parla di morte e di dolore, ma lo fa attraverso la luce. E' questo, in fondo, il suo mistero: un mistero di luce.
Il lino si comporta in effetti come una pellicola fotografica impressionata dalla luce che rivela il proprio contenuto solo quando viene sviluppata; è stata infatti la fotografia, alla fine dell' 800, a rivelare il "positivo" dell' immagine impressa sul telo.

Nel mio piccolo, anch'io oggi ho potuto sperimentare per la prima volta questo sorprendente fenomeno: ho fotografato la Sindone e poi ne ho ricavato al computer il "negativo" digitale attraverso il programma Paint Shop.
Quella che ha preso forma davanti ai miei occhi è un' immagine che non smette di stupirmi: emerge dal dolore come la luce dal buio; una luce che sostituisce il "negativo" della passione con il "positivo" della risurrezione e della vita. Una luce che non è soltanto fisica, ma che richiama il grande mistero dell'Amore di un Dio morto per noi, per illuminare ogni nostra notte di male e di dolore e per guarire- con le sue- le nostre ferite.