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Di Marco (del 28/07/2010 @ 19:25:46, in News, linkato 1 volte)

Mark Knopfler durante il concerto a Piazzola sul Brenta

Con un lieve ritardo, ecco un breve resoconto del concerto di Mark Knopfler a Piazzola sul Brenta (PD) di qualche settimana fa.
Ovviamente, niente Tunnel of Love. Non è che, se l'avesse fatta, non sarei più andato a un suo concerto in futuro, ma dopo 18 anni... magari ci poteva stare. E invece niente. Chissà perché, addirittura dal periodo dei concerti del periodo Alchemy, Mark non si diletta con una che ritengo tra le più belle canzoni non del suo repertorio, ma del rock nella sua accezione più ampia. Che sia un problema di copyright, che ci sia qualcosa che non so? Se qualcuno potesse svelare l'arcano, mi farebbe un grande favore. La domanda è: ma il buon Mark, da quando è passato alla carriera da solista, ha mai realizzato un live con Tunnel of Love? Se sì, dove? e quando? una curiosità che mi piacerebbe risolvere, prima o poi...

Ma veniamo a questo concerto. Innanzitutto, la location: Piazzola sul Brenta è molto suggestiva, con la villa di fianco a fare da cornice che valica il tempo, insieme alla musica che si spande nell'aria. Organizzazione molto efficiente, già dai parcheggi: tutti molto cortesi e gentili nell'aiutarti a trovare velocemente la strada giusta.
Un po' di attesa, fremente per l'inizio (che pezzi farà? darà più spazio a quelle vecchie o a quelle nuove?), e alle 9.30 inizia la musica. L'inizio è dedicato al nuovo album, Get Lucky, con Border Riever. Poi molto spazio viene riservato al nuovo repertorio (quello da solista, per intenderci) e in particolare all'album Sailing to Philadelphia.

Bisogna aspettare la metà inoltrata del concerto per ascoltare un po' di Dire Straits, con le immancabili Romeo & Juliet, Telegraph Road, Brothers in Arms, e ovviamente Sultans of Swing. E' in realtà la fine del concerto, che nell'immancabile bis concede anche So far away e termina con Piper to the end.
Una fine un po' strozzata, anche perché l'ultimo brano per antonomasia, Going Home, questa volta non lo fa. E' un po' come se Vasco non finisse il concerto con Albachiara: sacrilegio!

Ora, come ha detto giustamente il critico di radio Capital, MK è sempre più bravo. come fa suonare la chitarra, ce ne sono pochi al mondo, in tutte le epoche.
Rispetto al concerto di 2 anni fa, l'ho trovato meno "ruggente", meno appassionato. Molto tecnico, molto bravo qualitativamente, ma poco emozionante. e poco emozionato. Bravissimo, ma "freddo". La scelta poi della scaletta non mi trova mai molto d'accordo, ma credo che sia una costante per qualsiasi fan. Io avrei scelto i pezzi più importanti della sua ultima produzione (che interessano una parte, diciamolo dai, marginale dei suoi fan), come Why Aye Man, Darling Pretty, ecc., che sono comunque molto belli e graditi, le immancabili (come Brothers In Arms, Sultans of Swing, Telegraph Road, Romeo & Juliet, Going Home), e poi le "chicche", da disseminare qua e là nel concerto, e alla fine: sempre del repertorio dei Dire Straits, ma quelle meno conosciute, quelle da "veri fan": Lady Writer, Lions, Follow me home, Water of Love, Hand in Hand, ecc... insomma, quelle "vere", che ci hanno fatto innamorare a prescindere dalle evergreen che rimarranno nella storia della musica.

Evidentemente Mark vuole che i suoi fan lo apprezzino anche per le sue sperimentazioni, per le commistioni tra il rock tradizionale e le ballate delle valli, dell'Irlanda, della Scozia, ma anche delle tradizioni western più profonde. E ci riesce con risultati davvero ottimi, bisogna riconoscerlo. Ma al concerto Mark è più nostro che "suo", e qualcosa in più potrebbe concederci.

Ci rivediamo al prossimo concerto....

 
Di Marco (del 08/07/2010 @ 22:31:20, in Canzone del giorno, linkato 33 volte)

and finally, the day has come....

Come quando aspetti con troppa ansia un evento, poi rischi di perderlo, o di non assaporarlo nel modo giusto. speriamo che non sia così...
Voglio chiudere questa carrellata parlando non dell'ultimo album, Get Lucky (ce ne sarà occasione), ma tornando a casa. E' in particolare un augurio che mi faccio. il primo concerto l'ho visto nel 1992, allora erano Dire Straits. Milano, Brescia, Milano, ancora Milano, sempre Milano (ma a Torino mai, eh?), insomma ogni volta che viene in Italia, io ci sono. Sono 18 anni che aspetto che suoni live una canzone: Tunnel of Love. Non so se sia la mia preferita, ma l'assolo finale mi mette sempre i brividi. mi fa pensare che il mondo è un posto meraviglioso, e che vale la pena vivere solo per avere la possibilità di ascoltare ancora una volta una canzone così. Chissà se quest'anno il mio papà mi accontenterà... Certo, Sultans of Swing, come non dimenticare Brothers in Arms, o Telegraph Road, per non parlare di Going Home.... ma insomma, Tunnel of Love è Tunnel of Love, non si discute... eppure, non la mette mai in scaletta. chissà che quest'anno...

Tunnel of Love fa parte di uno degli album più tipicamente "Dire Straits", Making Movies: 7 tracce con questo brano iniziale che mette i brividi. Siamo negli anni '80, i due album d'esordio hanno fatto apprezzare questa band, ma è con questo che fanno il loro vero "breakthrough".

Io credo davvero che ci sia una sorta di santità in quelle corde, in quegli assoli, in quella maestria. La bellezza si nasconde anche nel rock.

Ci vediamo dopo il concerto...

Dire Straits - Tunnel of Love (dall'album Making Movies, 1981)

 

Getting crazy on the waltzers but it's the life that I choose Divento pazzo per i walzer ma è la vita che ho scelto
Sing about the sixblade sing about the switchback and a torture tattoo cantare del coltello a sei lame dell'interruttore e del tatuaggio della tortura
And I been riding on a ghost train where the cars they scream and slam e sono salito sul treno fantasma dove sui vagoni urlano e sbattono
And I don't know where I'll be tonight but I'd always tell you where I am e non so dove sarò stanotte ma ti posso sempre dire dove mi trovo ora


In a screaming ring of faces I seen her standing in the light In un gruppo di volti eccitati l'ho vista in piedi nella luce
She had a ticket for the races just like me she was a victim of the night aveva un biglietto per la corsa proprio come me era una vittima della notte
I put my hand upon the lever said let it rock and let it roll ho messo la mia mano sopra la leva e ho detto: che sia rock&roll
I had the one arm bandit fever there was an avevo la febbre per quel braccio galeotto
arrow through my heart and my soul c'era una freccia che attraversava il mio cuore e la mia anima


And the big wheel keep on turning neon burning up above e la grande ruota continua a girare con le sue luci che brillano sopra di noi
And I'm just high on the world e sono solo in cima al mondo
Come on and take a low ride with me girl forza vieni a fare un giro lento con me baby
On the tunnel of love nel tunnel dell'amore


It's just the danger when you're riding at your own risk è proprio la paura che ti assale quando guidi a tuo rischio e pericolo
She said you are the perfect stranger she said baby let's keep it like this lei mi disse sei uno sconosciuto perfetto mi disse lasciamo tutto così
It's just a cakewalk twisting baby step right up and say è soltanto un giro di walzer baby
Hey mister, give me two, give me two now, cos any two can play hey tu, dammene due, dammene due ora, perché solo 2 possono giocare


And the big wheel keep on turning neon burning up above e la grande ruota continua a girare con le sue luci che brillano sopra di noi
And I'm just high on the world e sono solo in cima al mondo
Come on and take a low ride with me girl forza vieni a fare un giro lento con me baby
On the tunnel of love nel tunnel dell'amore


Well it's been money for muscle another whirligig beh ho preso spiccioli per il punchball un'altra trottola
Money for muscle another girl I dig spiccioli per il punchball e un'altra pupa ho conquistato
Another hustle just to make it big un altro trambusto solo per farlo apparire più grande
And rockaway rockaway e rock&roll rock&roll


And girl it looks so pretty to me just like it always did e baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli
Oh girl it looks so pretty to me just like it always did oh baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli


She took off a silver locket she said remember me by this tirò fuori un medaglione d'argento e mi disse: ti ricorderai di me con questo
She put her hand in my pocket I got a keepsake and a kiss mise la sua mano nella mia tasca ricevetti un ricordo e un bacio
And in the roar of dust and diesel I stood and watched her walk away e nel turbinio della polvere e del gas rimasi in piedi e la vidi camminare via
I could have caught up with her easy enough but avrei potuto raggiungerla facilmente ma
something must have made me stay qualcosa mi trattenne


And the big wheel keep on turning neon burning up above e la grande ruota continua a girare con le sue luci che brillano sopra di noi
And I'm just high on the world e sono solo in cima al mondo
Come on and take a low ride with me girl forza vieni a fare un giro lento con me baby
On the tunnel of love nel tunnel dell'amore


And now I'm searching through these carousels and the carnival arcades e ora cerco vagando tra questi caroselli e arcate carnevalesche
Searching everywhere from steeplechase to palisades cercando dappertutto dalle corse a ostacoli alle palizzate
In any shooting gallery where promises are made in ogni banchetto degli spari dove le promesse vengono fatte
To rockaway rockaway from Cullercoats and Whitley bay out to rockaway al rock&roll rock&roll da Cullercoats e Whitley bay fino al rock&roll


And girl it looks so pretty to me like it always did e baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli
Girl it looks so pretty to me like it always did oh baby sembri così carina con me proprio come è sempre stato
Like the Spanish city to me when we were kids mi ricorda la città spagnola quando eravamo piccoli
 
Di Marco (del 06/07/2010 @ 21:42:39, in Canzone del giorno, linkato 17 volte)

-2....

Lascio il titolo in inglese perché la sua traduzione potrebbe far venire qualche risolino di troppo... ; - )

Siamo quasi ai giorni nostri, ormai. E' il 2007. Dopo una piccola ripresa di marketing dei Dire Straits, Mark si ripresenta, senza grandi clamori, con un nuovo album: Kill to get crimson (uccidi per avere il cremisi).
Nel frattempo, tanto per sfogare tutta la sua passione countty, si "accoppia" (artisticamente, s'intende) con la famosa (in patria) cantante country americana Emmylou Harris, che non cito perché, nonostante abbia ovviamente comprato il cd, è troppo country. Al punto che se non ti metti il cappello da cowboy e gli stivali speronati ti senti fuori luogo.

Ma torniamo all'album di Mark. Non è male nemmeno questo. Ci sono due canzoni in particolare, True love will never fade (che ho ripreso su questo sito in passato) e Heart full of holes, due ballate melodiche e dal testo semplice.
Diciamo che, anche qui, c'è un discreto compromesso tra le sonorità rock e i suoni tanto amati da Mark, che riportano a sound irlandesi, celtici, scozzesi, ecc.

In questa occasione, vi propongo un'altra canzone dell'album, che mi piace molto per il senso di solennità che mi sembra di avvertire tra le sue note... buon ascolto!

Mark Knopfler - The fish and the bird (dall'album Kill to get crimson, 2007)

when I gave my heart quando diedi il mio cuore
to a tinker boy a un falso ragazzo
he said a fish could love a swallow lui diceva che un pesce potesse amare una rondine
and I will go with my travelling man e che io sarei andato insieme al mio uomo viaggiante
wherever he goes I will follow dovunque va, io lo seguirò


he will mend lui pulirà
your pots and pans le tue pentole
your kitchen knives he'll take and sharpen i tuoi coltelli da cucina e lì farà splendere
then I'll be gone with my travelling man e allora io sarò andato insieme al mio uomo viaggiante
and never more your doorway darken e mai più la tua porta di casa al buio


the fish and the bird il pesce e l'uccello
who fall in love che si innamorano
will find no place to build a home in non troveranno un posto dove coltivare il loro amore
the fish and the bird who fall in love il pesce e l'uccello che si innamorano
are bound forever to go roaming sono condannati per sempre a errare
....bound forever to go roaming ....condannati per sempre a errare
 
Di Marco (del 05/07/2010 @ 19:15:07, in Canzone del giorno, linkato 13 volte)

-3...

Abbiamo ormai capito: a Mark piacciono i temi della gente comune, in particolare quella comune. Se il precedente album (The Ragpicker's dream) era un inno alla vita della gente umile e semplice, il nuovo album, uscito anche questo dopo solo 2 anni (incomincia a prenderci gusto...), è un ritorno a sonorità un po' meno "ardite", con pezzi decisamente melodici e testi più "cantabili".

Il titolo dell'album, Shangri-la, è anche il titolo di una traccia dell'album, a mio avviso la più dolce e orecchiabile, che metto tra le top di Mark post Dire Straits.
Questo è un album che si ascolta piuttosto volentieri, tant'è che spesso entra nel mio lettore per diffondersi in casa.

Curiosità
Shangri-la è un posto mitico, in particolare per la mitologia mediorientale (un po' come il nostro paese del bengodi). E' una commistione tra posto spirituale e posto fisico, in cui tutto è magico. una sorta di nirvana.
Shangri-la è anche il nome di diverse località e resort sparse per il pianeta; nell'album è una spiaggia culla di due amanti che trovano il loro piccolo paradiso in cui tutto è perfetto.
Con mio sommo dispiacere, nel Shangri-la tour, a Milano, mi aspettavo (e speravo) che la suonasse, ma incredibilmente non lo fece. Che burino!!! Beh, l'ha poi fatta nel tour successivo. buon ascolto...

Mark Knopfler - Our Shangri-la (dall'album Shangri-la, 2004)

 

it’s the end of a perfect day è il termine di un giorno perfetto
for surfer boys and girls per surfisti ragazzi e ragazze
the sun’s dropping down in the bay il sole sta calando nella baia
and falling off the world e scivolando via dal mondo
there’s a diamond in the sky c'è un diamante nel cielo
our evening star la nostra stella della sera
in our shangri-la nella nostra shangri-la


get that fire burning strong prendi quel fuoco che arde forte
right here and right now proprio qui e adesso
it’s here and then it’s gone è qui e già è volato via
there’s no secret, anyhow non c'è alcun secreto, però
we may never love again potremmo non amarci mai più
to the music of guitars alla musica delle chitarre
in our shangri-la nella nostra shangri-la


tonight your beauty burns stasera la tua bellezza arde
into my memory nella mia memoria
the wheel of heaven turns la ruota del paradiso gira
above us endlessly sopra di noi all'infinito
this is all the heaven we’ve got è tutto ciò che abbiamo del paradiso
right here where we are proprio qui e adesso
in our shangri-la nella nostra shangri-la


this is all the heaven we’ve got è tutto ciò che abbiamo del paradiso
right here where we are proprio qui e adesso
in our shangri-la nella nostra shangri-la
 
Di Marco (del 04/07/2010 @ 20:20:32, in Canzone del giorno, linkato 3 volte)

-4...

Sailing to Philadelphia non era poi così male. Si è fatto ascoltare volentieri, tornando come abbiamo detto verso sonorità più "apprezzabili".
Con una insolita verve creativa, Mark questa volta non ci fa aspettare altri 4 anni. Gliene servono molti meno, solo 2, ed ecco che esce un nuovo album: The Ragpicker's dream.
Ovviamente, sono tra i primi a cercarlo nei negozi, fidandomi come sempre del nome. Anche qui, il marketing fa il suo dovere: sull'etichetta compare "the voice and guitar of Dire Straits", ecco qui il rimando all'età dell'oro...

L'album si apre con Why Aye Man, un western rock interessante, con un finale che ricorda le tipiche sonorità dei Dire Straits. Forse, ci siamo! Nonostante tutti questi anni, Mark è tornato da dove era partito.
In realtà, la seconda canzone ci spiega che niente è più lontano dalla verità: sonorità molto diverse, che strizzano a lungo l'occhio alle ballate irlandesi (british) e con testi poco orecchiabili (e cantabili): mi ricorda tanto il periodo del paroliere Panella del buon Battisti (che nostalgia di Mogol...).

The Ragpicker's Dream è un album che ascolto pochissimo. Salvo poca roba, Why Aye Man mi piace molto e secondo me live, con le performance di Mark che ampliano ed esaltano certe sonorità (se penso a Sultans of Swing live mi vengono ancora adesso i brividi), può rendere il massimo.

A questo punto, non posso che presentarvi proprio Wye Aye Man... enjoy! : - )

Mark Knopfler - Why Aye Man (dall'album The Ragpicker's Dream, 2002)

 

We had no way of staying afloat non abbiamo avuto modo di stare a galla
We had to leave on the ferry boat dovemmo abbandonare la barca
Economic refugees rifugiati economici
On the run to germany verso la Germania
We had the back of maggie's hand Avemmo il dorso della mano di Maggie
Times were tough in geordieland Tempi duri nella Geordieland
We got our tools and working gear avevamo i nostri strumenti e gli equipaggiamenti da lavoro
And humped it all from newcastle to here e ingobbiti da Newcastle a qui


Why aye man, why aye, why aye man Ma perché, ma perché, ma perché
Why aye man, why aye, why aye man Ma perché, ma perché, ma perché


We're the nomad tribes, travelling boys Siamo le tribù nomadi, i ragazzi che viaggiano
In the dust and dirt and the racket and the noise nella polvere e nello sporco, nel baccano e nel rumore
Drills and hammers, diggers and picks trapani e martelli, pale e picconi
Mixing concrete, laying bricks mischiando il calcestruzzo, e posando mattoni
There's english, irish, scots, the lot ci sono inglesi, irlandesi, scozzesi, ogni sorta
United nation's what we've got ecco cosa abbiamo: le nazioni unite
Brickies, chippies, every trade brickies, chippies, ogni moneta
German building, british-made costruzione tedesca, manifattura britannica


Why aye man, why aye, why aye man Ma perché, ma perché, ma perché
Why aye man, why aye, why aye man Ma perché, ma perché, ma perché


Nay more work on maggie's farm Anzi maggior lavoro alla fattoria di Maggie
Haddaway down the autobahn Haddaway lungo l'autostrada
Mine's a portakabin bed la mia è una Portakabin
Or a bunk in a nissen hut instead o piuttosto una cuccetta in una Nissan sgarrupata


There's plenty deutschmarks here to earn C'è da guadagnare un sacco di marchi tedeschi
And german tarts are wunderschoen e le prostitute tedesche sono magnifiche
German beer is chemical-free La birra tedesca è senza additivi chimici
Germany's alright with me LA Germania è ok per me
Sometimes I miss my river tyne Ogni tanto mi manca il mio ruscello
But you're my pretty fraulein Ma tu sei la mia piccola fraulein
Tonight we'll drink the old town dry Stasera berremo il vino secco della vecchia città
Keep our spirit levels high Tenere alti i nostri spiriti


Why aye man, why aye, why aye man Ma perché, ma perché, ma perché
Why aye man, why aye, why aye man Ma perché, ma perché, ma perché
 
Di Marco (del 03/07/2010 @ 20:05:48, in Canzone del giorno, linkato 5 volte)

-5...
Proseguiamo con la narrazione discografica della carrriera da solista di MK parlando dell'album del 2000, Sailing to Philadelphia.
Ben 4 anni di distanza, nonostante il tour mondiale che ha attenuato la sete dei fan. In me c'era la speranza che tornasse a sonorità un po' più rock, o comunque più vicine allo stile dei Dire Straits. Golden Heart aveva segnato un compromesso tra l'esperienza dei Notting Hillbillies e l'epoca della band, ma aveva anche lanciato un forte segnale. Mark si stava decisamente avvicinando alla commistione di più generi, e gli Stati Uniti erano per lui un grande richiamo, cui era difficile resistere.

Cionostante, Mark sapeva bene che doveva fare uno sforzo in più: creare una vera e propria liason tra l'epoca mitica dei Dire Straits e i nuovi scenari sonori. Da qui, verosimilmente, nasce il nuovo album, Sailing to Philadelphia, che attenua il folk di Golden Heart e strizza l'occhio a una nuova commistione.

L'album non è male, si ascolta molto volentieri. Personalmente, mi piacciono molto El Macho e Saling to Philadelphia, che viene anche ripresa nei concerti live.
Qui vi presento la traccia numero 1, What it is, che è la hit dell'album (a buona ragione).
Non è molto chiaro il significato del testo (un po' criptico). ma possiamo tralasciare... se invece avete voglia di cercare un po' sul web qualche spiegazione, la pubblicherò volentieri...

Buon ascolto....

Mark Knopfler - What it is (dall'album Sailing to Philadelphia, 2000).

 

The drinking dens are spilling out Le taverne si stanno svuotando
There`s staggering in the square c'è assembramento in piazza
There`s lads and lasses falling about c'è gente che si riunisce
And a crackling in the air e un crepitio nell'aria
Down around the dungeon doors giù attorno alle porte delle prigioni
The shelters and the queues i ripari e le code
Everybody`s looking for somebody`s arms to fall into ognuno sta cercando le braccia comprensive cui rifugiarsi
And it`s what it is it`s what it is now e cosa succede, cosa succede ora
There`s frost on the graves and monuments c'è la brina su tombe e monumenti
But the taverns are warm in town ma le taverne in città sono accoglienti
People curse the government la gente maledice il governo
And shovel hot food down e chiede cibo caldo
The lights are out in city hall le luci sono spente nel municipio
The castle and the keep il castello e la fortezza
The moon shines down upon it all la luna splende sopra tutto e tutti
The legless and asleep il senza gambe e l'addormentato
And it`s cold on the tollgate with the wagons creeping through e fa freddo al casello con i vagoni che stridono attraversandolo
Cold on the tollgate God knows what I could do with you freddo al casello Dio sa cosa potrei fare con te
And it´s what it is it`s what it is now e cosa succede, cosa succede ora
The garrison sleeps in the citadel il presidio dorme nella cittadella
With the ghosts and the ancient stones con i fantasmi e le antiche pietre
High up on the parapet a Scottish piper stands alone lassù sul parapetto un suonatore di cornamusa si erge solitario
And high on the wind the highland drums begin to roll e in alto sul vento le i tamburi delle Highland iniziano a rollare
And something from the past just comes and stares into my soul e qualcosa dal passato d'improvviso arriva e si manifesta nella mia anima
And it`s cold on the tollgate with the Caledonian blues e fa freddo al casello con il blues Caledoniano
Cold on the tollgate God knows what I could do with you freddo al casello Dio sa cosa potrei fare con te
And it`s what it is... e cosa succede...
There`s a chink of light there`s a burning wick c'è uno spiraglio di luce e uno stoppino che brucia
There`s a lantern in the tower c'è una lanterna nella torre
Wee Willie Winkie with a candlestick Wee Willie Winkie con un candeliere
Still writing songs in the wee wee hours che ancora scrive canzoni nelle ore “wee wee”
On Charlotte Street I take a walking stick from my hotel in Charlotte Street prendo dal mio hotel un bastone da passeggio
The ghost of Dirty Dick is still in search of Little Nell il fantasma di Dirty Dick è ancora alla ricerca di Little Nell
And it`s what it is... e cosa succede...
 
Di Marco (del 02/07/2010 @ 20:15:59, in Canzone del giorno, linkato 1 volte)

-6!
Non sembra, ma il tempo scorre veloce...

Eccoci nuovamente qui, a percorrere le tappe da solista del nostro papà adottivo, il buon MK (che, non a caso, si chiama come me...).

Dopo i Notting Hillbillies, Mark ha voluto regalare un ultimo album con i Dire Straits, dal titolo On the night. E' un album molto diverso da quelli precedenti: si sentono già i suoi desideri di cercare nuove sonorità, e poche canzoni di quell'album riescono a fare breccia nel cuore dei fan dei Dire Straits (quando le si confronta con Tunnel of Love, o Telegraph Road, c'è ben poco da fare...). In ogni caso, il concerto del '92 è stato assolutamente mitico e ancora adesso me lo ricordo come un super evento stile "incontri ravvicinati del terzo tipo". Era poi pure la prima volta che vedevo dal vivo Mark...

Dopo quest'album, che come dicevo ha dato uno zuccherino amaro a noi fan disperati, è passato un po' di tempo prima che Mark ci deliziasse con un nuovo album: ben 4 anni. Il '96 ha visto l'uscita di Golden Heart, che sancisce definitivamente il tramonto delle sonorità dei Dire Straits in favore di ricercate commistioni tra i generi country, irish e il rock da chitarra elettrica.

Ovviamente ero in prima fila per l'acquisto e, sebbene non lo ritenga tra i migliori album, ogni tanto lo riascolto volentieri. C'è da dire però che questo primo album paga lo scotto dell'antipatia, visto che è il primo generato dallo scioglimento dei Dire Straits.

Qui vi propongo la prima canzone dell'album, Darling Pretty, che forse è pure la migliore.

Mark Knopfler - Darling Pretty (dall'album Golden Heart, 1996)

 

t's time to come away, my Darling Pretty E' tempo di andare via, mia cara
It's time to come away on the changing tide E' tempo di andare via, quando la marea sale
Time to come away, Darling Pretty Tempo di andare via, mia cara
And I need you darling by my side E ho bisogno di te al mio fianco


Heal me with a smile, Darling Pretty Consolami con un sorriso, mia cara
Heal me with a smile and a heart of gold Consolami con un sorriso e un cuore d'oro
Carry me awhile, my Darling Pretty Portami con te, mia cara
Heal my aching heart and soul Consola il mio cuore e la mia anima doloranti


Just like a castaway Proprio come un naufrago
Lost upon an endless sea Perso in uno sconfinato mare
I saw you far away Ti ho visto da lontano
Come to rescue me vieni a recuperarmi


Cast away the chains, Darling Pretty getta via le catene, mia cara
Cast away the chains away behind getta via le catene dietro di noi
Take away my pain, my Darling Pretty porta via il mio dolore, mia cara
And the chains that once were yours and mine e quelle catene che un tempo erano tue e mie


There will come a day, Darling Pretty verrà un giorno, mia cara,
There will come a day when hearts can fly verrà un giorno in cui i cuori potranno volare
Love will find a way, my Darling Pretty l'amore troverà una via, mia cara
Find a heaven for you and I e troveremo il paradiso
Love will find a way, my Darling Pretty l'amore troverà una via, mia cara
Find a heaven for you and I e troveremo il paradiso
 
Di Marco (del 01/07/2010 @ 22:31:35, in Canzone del giorno, linkato 1 volte)

-7, in realtà!

è infatti iniziato il countdown per il ritorno di "papà!", ovvero del mio mito musicale che mi porto dietro dai tempi del cielo, grazie a un mio compagno di scuola che me l'ha fatto scoprire.
Papà perché, ovviamente, nei momenti di esaltazione, mi scappa di urlarglielo. E anche se non lo sente, o non lo capisce, per me è comunque un secondo papà ; - )

Di chi sto parlando? beh, ovviamente di Mark Knopfler, leader e anima dei Dire Straits e, dal 1991, solista con numerose sperimentazioni sonore. Ovvio, la musica dei Dire Straits rappresenta tuttora qualcosa di inavvicinabile, ma le sue ultime produzioni, per quanto non siano state così popolari (l'album Brothers In Arms è uno dei più venduti nella storia), sono decisamente notevoli.

Oggi, per iniziare questo countdown (venerdì prossimo ci delizierà nel concerto live), ripercorro brevemente alcune canzoni della sua ultima produzione. Inizio, così, cronologicamente con la prima vera e forte contaminazione della musica stile Dire Straits con la musica country.
Era il 1990, avevo appena scoperto i Dire Straits e me ne ero follemente innamorato. Ero avido della loro musica e scandagliavo a più non posso tutti i negozi di musica alla ricerca di album non ufficiali (i bootleg), a quel tempo Internet non esisteva ancora.
Mi ricordo perfettamente che, un giorno, in tv compare il messaggio pubblicitario che faceva più o meno così:
Quando Mark Knopfler e i Dire Straits fanno musica, fanno la storia
o qualcosa di pomposo.
Cavolo! Un nuovo album! non ci speravo veramente più!
Mi dirigo come un fulmine al primo negozio di musica e lo acquisto. Perplesso, non vedo "Dire Straits", ma "The Notting Hillbillies". E che cavolo è?
Fiducioso, metto il cd nel lettore e... il sound non è male, ma mi aspettavo qualcosa di completamente diverso. Certo, se sei abituato a un bel barbaresco, e stai morendo di sete, ti accontenti anche di un tavernello...
Col tempo, poi, ho rivalutato il cd. non è tra i miei preferiti, lo ricordo anche per quella pubblicità palesemente ingannevole, ma la canzone (l'unica) in cui canta e suona Mark Knopfler stile Dire Straits è bella e, ovviamente, ve la ripropongo volentieri.

The Notting Hillbillies - Your own sweet way (dall'album Presumed.. ...having a good time, 1990)

 

There's nothing I can do Non c'è niente da fare
Nothing I can say Niente che possa dire
You'll do what you want to tu fai quello che vuoi
You'll go your own sweet way tu vai per la tua strada
You'll go your own sweet tu vai per la tua strada
Your own sweet way tu vai per la tua strada
You'll go your own sweet tu vai per la tua strada
Your own sweet way tu vai per la tua strada


Now I can talk to you serious ora che ti parlo seriamente
I can talk to you nice che ti parlo con dolcezza
But when it comes to love ma quando scatta il momento di amare
You won't take good advice non prendi in considerazione i buoni consigli
You'll go your own sweet tu vai per la tua strada
Your own sweet way tu vai per la tua strada
You'll go your own sweet tu vai per la tua strada
Your own sweet way tu vai per la tua strada


It doesn't matter what I say e non conta nulla ciò che dico
What I do or what I think cosa faccio o cosa penso
You can lead a horse to water puoi portare un cavallo all'acqua
You can't make him drink ma non puoi costringerlo a bere
You'll go your own sweet tu vai per la tua strada
Your own sweet way tu vai per la tua strada
You'll go your own sweet tu vai per la tua strada
Your own sweet way tu vai per la tua strada
 
Di Marco (del 21/05/2010 @ 17:40:48, in Fotografia, linkato 110 volte)

I love this game
I love this game

Non so se mettere quest'articolo nella sezione "Fotografia" o "Sport". diciamo che lo spunto è stato il post-produzione della foto che ho realizzato in occasione di un incontro di basket in cui avrei dovuto partecipare, ma che per cause di forza maggiore (rottura del legamento crociato anteriore) ho visto da bordo campo.
Non è facile smettere di punto in bianco, soprattutto se ti stai divertendo e se lo sport è anche uno sfogo per le quotidiane difficoltà che riscontri. Ma a volte la vita è così. Probabilmente, dovevo fermarmi con il basket, e percorrere altre strade. Così, inizio a vedere le partite da fuori, e a fotografare.

Come prima impressione, la fotografia sportiva è come quella naturalistica: scatti valangate di foto, spesso con il multiscatto, per ottenerne poche, veramente poche, di buone. Il gesto atletico è la sintesi suprema del "carpe diem": non solo per l'atleta, ma anche per il fotografo che sta lì pronto (e pronto deve esserlo) a cogliere il momento supremo dell'azione. Ci sono infinite variabili che concorrono nel rendere "orribile" la foto: lo sfondo, i movimenti dei giocatori, le luci... isolare il movimento del soggetto è pressocché impossibile. anche perché il fotografo non può entrare "più di tanto" nel vivo dell'azione.

E' comunque un buon viatico per imparare e allenarsi. Ho sempre trovato difficoltà nel fotografare le persone: non riesco a coglierne gli aspetti più caratteristici, non trovo gli scatti interessanti. Ora inizierò a lavorarci un po' di più. E, come al solito, sarete voi a decretarne il risultato.

Quassù, il mio personale logo di "I love this game": se ce l'ha l'NBA, posso averlo anche io... ; - )

 
Di Marco (del 12/05/2010 @ 16:44:21, in Canzone del giorno, linkato 80 volte)

Oggi, è una giornata un po' così.
 
Di Valeria (del 04/05/2010 @ 22:56:19, in Nel vento, linkato 50 volte)

a sin, foto scattata davanti alla Sindone; a dx, negativo ottenuto con PSp


Oggi è piovuto ininterrottamente su Torino. Gocce simili a lacrime. "See tears flow like rivers from the sky" (guarda le lacrime scorrere come fiumi dal cielo) canta una bellissima canzone dei Mattafix dedicata alla crisi umanitaria in Darfur, quasi a indicare quel pianto che a volte sembra scendere dal cielo sui dolori dell'umanità.
In questo giorno la nostra città custodisce il triste ricordo della tragedia di Superga, come ha indicato Marco nel suo post: l'incidente aereo in cui persero la vita i giocatori del Grande Torino, il 4 maggio 1949.
Oggi è anche un'altra ricorrenza significativa, forse meno nota, per la città: è la festa della Santa Sindone, il lenzuolo custodito nel duomo che con la sua immagine rimanda alla persona di Gesù e alla sua Passione, così com'è descritta nei vangeli.
Il pianto del cielo è sceso oggi su queste memorie dolorose: la Passione di Cristo, la passione di quegli uomini.
Ci pensavo questa mattina, mentre sotto la pioggia mi avvicinavo al duomo per vedere l'immagine dell'uomo crocifisso. Fino al 23 maggio prossimo, infatti, è in corso la solenne Ostensione del Sacro Lino.
"Passio Christi, Passio hominis"- questo è il motto che accompagna la manifestazione e che ricorre lungo il tragitto dei pellegrini: parole che risuonavano dentro di me e in cui scoprivo riflessi i miei pensieri, in particolare la memoria della tragedia di Superga.

Tante volte la passione umana sembra essere un buio senza speranza; motivo di pianto inconsolabile.
Anche l'immagine della Sindone parla di morte e di dolore, ma lo fa attraverso la luce. E' questo, in fondo, il suo mistero: un mistero di luce.
Il lino si comporta in effetti come una pellicola fotografica impressionata dalla luce che rivela il proprio contenuto solo quando viene sviluppata; è stata infatti la fotografia, alla fine dell' 800, a rivelare il "positivo" dell' immagine impressa sul telo.

Nel mio piccolo, anch'io oggi ho potuto sperimentare per la prima volta questo sorprendente fenomeno: ho fotografato la Sindone e poi ne ho ricavato al computer il "negativo" digitale attraverso il programma Paint Shop.
Quella che ha preso forma davanti ai miei occhi è un' immagine che non smette di stupirmi: emerge dal dolore come la luce dal buio; una luce che sostituisce il "negativo" della passione con il "positivo" della risurrezione e della vita. Una luce che non è soltanto fisica, ma che richiama il grande mistero dell'Amore di un Dio morto per noi, per illuminare ogni nostra notte di male e di dolore e per guarire- con le sue- le nostre ferite.
 
Di Marco (del 04/05/2010 @ 19:43:34, in Fotografia, linkato 37 volte)

Bosa vista dal fiume Temo
Bosa vista dal fiume Temo

Cari visitatori, oggi vi propongo una nuova foto che ho inserito nell'album "Italy". Vi presento il paese di Bosa, che si affaccia sul fiume Temo. Per chi non lo sa, Bosa è un incantevole paese della costa ovest della Sardegna, con un centro storico raccolto alle pendici del castello dei Malaspina oggetto di un restauro delle caratteristiche case alte e strette grazie ai turisti che, una volta passati di qui, se ne sono perdutamente innamorati.
Bosa è davvero favolosa, riesce a portarti a un'atmosfera che ormai non si respira più altrove. Ovvio, se cercate discoteche e villaggi turistici non è proprio la destinazione migliore. Ma se volete riscoprire il mare, i profumi, la vita di una Sardegna ancora originale... beh, questo è un buon punto di partenza.

Questa foto l'ho scattata con la mia compatta, la mitica Lumix TZ5. Devo dire che lo scatto in sé mi soddisfa abbastanza: da cartolina, ovviamente, ma da cartolina "efficace". Penso che sia ben proporzionata: fuga a destra, soggetto a sinistra, castello e ponte sullo sfondo, il riflesso delle case, un buon bilanciamento di colore...

...voi che ne dite?

 
Di Marco (del 04/05/2010 @ 09:09:47, in Sport, linkato 3 volte)

Ci sarà un motivo per cui il 4 maggio piove sempre...
 
Di Marco (del 26/04/2010 @ 22:03:19, in Fotografia, linkato 144 volte)

La (per il momento) nuova versione della mia fotogallery

Uff...che fatica realizzare la nuova galleria fotografica! Non che sia ancora soddisfatto, ma è da un po' che sto pensando di rivisitare un po' il mio sito.
Dopo un intero weekend passato a sperimentare framework, applicazioni, programmi, siti web, ho realizzato quanto vedete sopra (vi basta cliccare sull'immagine per accedervi direttamente) con l'utilizzo di Jalbum. E' un programmino che ti consente di creare molto velocemente delle photo gallery anche per i "dummies", ovvero i totali inetti della programmazione web.
In realtà stavo cercando qualche animazione in flash carina, che rendesse più "accattivante" il mio sito. Questa soluzione ancora non mi convince completamente, può andare bene per certe cose, ma ancora non sono soddisfatto. quindi, è probabile che ritoccherò ancora il layout del sito.
C'è da dire, inoltre, che questa rivisitazione mi ha consentito di fare un po' di "pulizia" nelle foto, togliendone alcune che, a dirla tutta, non erano poi così eccezionali. Insomma... diciamo che guardando le foto che ho pubblicato, la mia "sensibilità fotografica" si è un po' affinata, decretando la morte di certe immagini. Di Barcelona, per esempio, non ho salvato nulla. E le cesoie si sono abbattute impietose su molti shot di Torino e dintorni.

Purtroppo non ho ancora avuto modo e tempo di personalizzare il sito: vorrei per esempio ripristinare i commenti, che mi fanno crescere come fotografo oltre a coinvolgere quelli che passano da qui.

Beh, spero che il nuovo (temporaneo) layout vi piaccia. Per il momento, inserite i commenti qui... ; - )

Cheers... and stay tuned! : - )

 
Di Marco (del 15/04/2010 @ 14:12:01, in Fotografia, linkato 6 volte)

Il Castello di Fontanellato fotografato con la tecnica dell'HDR
Il Castello di Fontanellato fotografato con la tecnica dell'HDR

Dopo molto tempo, mi ri-cimento con la tecnica dell'HDR (High Dynamic Range, ovvero fotografie con elevato contrasto). Qui il soggetto è il castello di Fontanellato, piccolo, ma piacevole, paese della bassa emiliana, a pochi km da Fidenza. E' un castello tenuto benissimo, grazie soprattutto al fatto che, nei suoi 600 anni (vado a braccio) di storia non è mai stato oggetto di attacchi. I proprietari del castello, poi, si sono succeduti nei secoli fino a pochi decenni fa, anno in cui l'ultimo erede della dinastia, rimasto senza figli, ha preferito donare il castello al Comune.

Parliamo della foto. E' ottenuta da 3 foto identiche, in cui è stata variata l'esposizione (modalità braketing con +1 stop). In pratica si scattano 3 foto in rapida sequenza in cui l'apertura cambia di 1 passo. Questo consente di illuminare le zone in ombra ("bruciando" le parti chiare) e di esaltare i contrasti (tarando la luce sulle componenti scure).
Il risultato, attraverso strumenti di fotoritocco specifici (on line se ne trovano anche free), è una foto "impossibile". Per poterla ottenere, è necessario ovviamente scegliere un buon soggetto (che ben si presti a tale tecnica, per esempio zone molto scure e molto chiare) e avere possibilmente un treppiede: scarti minimi nell'inquadratura, infatti, rischiano di compromettere il collage delle immagini (i software specifici si concentrano nell'analisi dello spettro luminoso, più che sull'allineamento dei contorni).

E, come al solito, veniamo alla autocritica sulla foto.
Pur risultando personalmente più soddisfatto dell'ultima pubblicata, in particolare per la resa cromatica che sono riuscito a ottenere, c'è ancora un po' da lavorare sul risultato ottenuto. nel dettaglio:
- bisognerebbe operare sulla distorsione ottica dell'immagine (a barilotto), provando a raddrizzare la torre del castello e la torre campanaria della chiesa (ho perso qualche minuto col software, ma la pigrizia mi ha impedito di trovare nel menu la funzione di ritocco dell'immagine).
- manca un vero soggetto nell'immagine, un qualcosa che spicchi e dia movimento, o focalizzi l'attenzione
- non mi piacciono i cumuli di neve, un po' tristi
- non mi piace il bidoncino dei rifiuti, per fortuna cromaticamente nascosto dal muretto del castello

Beh, in ogni caso le prove continuano. La foto è sempre scaricabile nella sezione specifica (cui si accede cliccando direttamente sull'immagine).

 

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30/07/2010 @ 11.11.03
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